Trapani. Inquinamento ambientale, indagati in sette

All’alba di oggi, militari della Capitaneria di Porto di Trapani, con il supporto degli agenti della Squadra Mobile, hanno arrestato quattro persone accusate, a vario titolo, di inquinamento ambientale e gestione illecita di rifiuti. Ora sono ai “domiciliari” con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico. Per altre tre persone, invece, è scattato il divieto di dimora nei comuni di Trapani e Paceco. Disposto, inoltre, il sequestro preventivo di due società riconducibili ai quattro arrestati, nonché del compendio aziendale costituito da mezzi pesanti e macchine operatrici. I provvedimenti sono scattati a conclusione di una complessa attività investigativa che, iniziata a partire dal 2020, avrebbe consentito agli investigatori di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati in ordine a reiterati sversamenti illeciti di rifiuti, anche pericolosi, nel bacino fluviale del fiume Lenzi – Baiata, protetto da vincoli paesaggistici.

Ad alcuni destinatari dei provvedimenti sono stati contestati anche i reati di truffa ai danni dello Stato e falsificazione di documentazione, per aver falsificato ripetutamente formulari per il tracciamento dei rifiuti, poi illegalmente smaltiti nelle discariche realizzate abusivamente nell’area prossima alla Riserva naturale orientata delle Saline di Trapani e Paceco. 

Il bacino del Fiume Lenzi-Baiata si trova all’estremita nel territorio della Provincia di Trapani con una estensione di circa 130 kmq Comprende i territori comunali di Trapani, Erice, Valderice, Paceco e Buseto Palizzolo.