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“Trapani, Erice: due Comuni, una Città”

Iniziativa al Polo universitario promossa dal Rotary club Trapani. Presentati i risultati di un'indagine demoscopica condotta dall'istituto Demopolis.

“Trapani, Erice: due Comuni, una Città” è stato il tema della conferenza promossa ieri al Polo universitario dal Rotary Club. Nel corso dell’incontro sono stati presentati i risultati dell’indagine dell’Istituto Demopolis sulla propensione dei cittadini riguardo un’ipotesi di unificazione.

Al centro dell’incontro, l’ipotesi di unificazione dei Comuni di Trapani ed Erice, tema che per molti anni ha tenuto banco nel dibattito politico locale e che il Rotaty Club di Trapani ha voluto riproporre attraverso l’iniziativa tenuta ieri al Polo universitario. E durante l’incontro il direttore di Demopolis Pietro Vento ha presentato i risultati dell’indagine demoscopisca sull’opinione dei cittadini nei Comuni di Trapani ed Erice riguardo l’ipotesi di costituzione di un Comune unico, individuando gli orientamenti dell’opinione pubblica sull’eventuale fusione.

Durante il convegno si è parlato dei vantaggi e svantaggi dell’unificazione con i professori dell’Università degli studi di Palermo Guido Corso e Antonio Purpura, rispettivamente dai punti di vista amministratvo e socio-economico. Presenti nell’aula magna del Polo universitario il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, il vicesindaco di Erice Gianni Mauro e diversi esponenti politici e cittadini che negli anni scorsi si sono occupati della proposta di unificazione dei due comuni.

L’incontro si è aperto con l’intervento del presidente del Rotary Club Trapani Luigi Caruso, a cui ha fatto seguito quello del past president Rotary Club di Trapani Giacomo D’Alì Stati, promotore e ideatore dell’iniziativa.

ASCOLTA LE INTERVISTE A Giacomo D’Alì Staiti ed a Pietro Vento

La ricerca demoscopica è stata condotta nel mese di giugno per il Rotary Club di Trapani dall’Istituto Demopolis su un campione stratificato di 902 intervistati, statisticamente rappresentativo dei 2 universi della popolazione maggiorenne residente nei Comuni di Trapani e di Erice.

Le grafiche dell’indagine di Demopolis

La ricerca – ha spiegato Pietro Ventoprende le mosse dall’analisi della soddisfazione per i servizi pubblici, espressa dai residenti nel territorio di Trapani ed Erice. Secondo i cittadini di Trapani ed Erice, in un’ottica di miglioramento della qualità della vita, servirebbe investire innanzi tutto sui servizi sanitari (lo chiede il 60%), ma anche sul decoro urbano (56%), con la cura dell’ambiente e del verde pubblico. Il 48% – ha proseguito il direttore di Demopolis – richiede maggiore attenzione alla gestione dei rifiuti ed alla pulizia dei contesti urbani: un dato che supera in graduatoria due dimensioni infrastrutturali e sociali di complessità estrema, che pesano sulla qualità della vita: viabilità e mobilità (43%), nonché la riqualificazione dei quartieri periferici (37%)”.

In questo contesto, il sondaggio Demopolis, promosso dal Rotary Club, ha analizzato le percezioni dei residenti sulla peculiarità del tessuto urbano complessivo di Trapani ed Erice: a fronte di una continuità evidente, dalla falce alla vetta con tutta la zona pedemontana e dell’agro ericino, il tessuto urbano è suddiviso in due realtà amministrative con due distinti Comuni. Nella percezione del 56%, la maggioranza assoluta degli intervistati, è un’anomalia poco logica, perché si tratta di un’unica città. Per il 35%, la distinzione in due Comuni rappresenta invece un equilibrio opportuno e consolidato. Queste variabili di analisi anticipano la tendenza che attraversa coerentemente le complessive risultanze della ricerca, con il tessuto sociale ericino un po’ più resistente all’ipotesi di fusione.

L’eco del periodico dibattito sull’unificazione dei due Comuni è giunta all’85% della popolazione. In termini generali, il 60%, 6 cittadini su 10 intervistati dall’Istituto Demopolis, si dichiarano favorevoli alla creazione di un Comune unitario fra Erice e Trapani, con un unico Sindaco. La fusione è vista positivamente dal 62% dei residenti a Trapani e dal 56% di chi risiede ad Erice. Si dichiara contrario poco più di un terzo degli intervistati.

In un contesto d’opinione come quello evidenziato dall’indagine – ha affermato il direttore di Demopolis Pietro Ventouna richiesta attraversa uniformemente l’opinione pubblica locale: che la tutela del centro storico di Erice sia priorità per il futuro. Oggi, oltre i due terzi si dichiarano favorevoli al varo di una legge speciale per garantire ad Erice Vetta uno status con alto grado di autonomia che consenta una programmazione mirata della sua crescita ed una sua valorizzazione autonoma”.

Mario Torrente

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