Il giorno del giudizio

Oggi pomeriggio il CONI si pronuncerà sul ricorso del Trapani

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Alle 15.30 si terrà l’udienza con le parti che interverranno rigorosamente on line discutendo le rispettive ragioni, comunque già depositate tramite memorie scritte nei giorni scorsi. Da una parte il Trapani Calcio, che vorrà restituito almeno uno dei due punti sanzionati dalla Corte d’Appello Federale, dall’altra la Procura FIGC che già aveva impugnato la sentenza di primo grado ritenendo troppo mite il pronunciamento dei giudici che avevano commissionato un solo punto ai granata. Assieme a loro il Pescara, costituitosi in giudizio come parte controinteressata visto che sarebbe proprio il club di Sebastiani a piangerne le conseguenze di una eventuale decisione positiva per il Trapani, uno o due punti che siano, precipitando gli adriatici direttamente in Lega Pro, senza passare dai play out. Sfida che, invece, aspetta solo di sapere chi dovrà affrontare il Perugia lunedì prossimo nella partita di andata: con zero punti restituiti, il Pescara, appunto; con un punto restituito al club granata, il Trapani, con due, invece, il Cosenza. Eventualità che i silani reputano remota tanto d’aver disposto già il rompete le righe alla squadra. Nonostante ciò, i calabresi si sono, ancora una volta, costituiti in giudizio, così come fatto sin dal primo grado. Terminata la discussione, il Collegio di garanzia si ritirerà in Camera di consiglio per poi procedere alla sentenza che dovrebbe arrivare nel tardo pomeriggio. In casa granata c’è un cauto ottimismo, così come affermato dallo stesso Eduardo Chiacchio, fra i maggiori esperti di diritto sportivo che ha seguito il Trapani sin dal primo ricorso alla penalità comminata per aver ritardato una piccola quota delle scadenze federali – circa 30 mila euro su oltre 600 mila dovute – lo scorso 16 marzo in pieno lockdown. Al legale napoletano si è aggiunto il professor Guido Alpa, civilista di fama e giurista di livello internazionale, che ha presentato una sua memoria per rafforzare le tesi difensive della società, anche lui fiducioso sull’accoglimento delle richieste di restituzione dei punti tolti in classifica, anche per la fragilità delle motivazioni della sentenza di secondo grado. Anche solo un punto potrebbe andar bene, alla fine; lo stato di forma dei ragazzi di Mister Castori e il caos che in questi giorni regna nel Perugia, con un balletto di allenatori per chi debba guidare i grifoni negli scontri diretti per salvare la categoria, fa ben sperare per la permanenza fra i cadetti, passando ancora una volta dal campo. Oggettivamente, per il lieve ritardo, una sanzione così dura – il mantenimento dei 2 punti di penalità – che condannasse i granata alla Lega Pro sarebbe una ingiustizia. Condizione che Alivision Transport, socio unico del Trapani Calcio, non vuole neanche prendere in considerazione ma con la quale, tuttavia, dovrà fare i conti se ciò dovesse accadere.