Ad Erice riapre la chiesa di Sant’Alberto

Ultimati i lavori di restauro. Nell’altare maggiore è tornata la statua del Santo rimasta per più di cinquant’anni a piazzetta San Giuliano.

di Mario Torrente

Ad Erice riapre l’antica chiesa di Sant’Alberto, una delle perle del borgo medievale, dove è tornata la statua del Santo che per più di cinquant’anni ha caratterizzato piazzetta San Giuliano.

Dopo la riapertura della chiesa di San Francesco di Paola ed il restauro dell’organo della Matrice, tornato a suonare dopo più di 30 anni di silenzio domani toccherà alla chiesa Sant’Alberto degli Abbati, che si trova in via Vittorio Emanuele, la strada che da porta Trapani sale verso piazza della Loggia. La riapertura, una volta ultimati i lavori di restauro durati circa un anno, è stata programmata dall’arciprete di Erice Pietro Messana nel giorno dei festeggiamenti dedicati a San’Alberto. Tra l’altro nell’altare maggiore è stata ricollocata la statua in marmo del santo titolare, che agli inizi degli anni cinquanta venne trasferita a piazzetta San Giuliano. Ma stando fuori, esposta alle intemperie, la statua stava per subire danni irreversibili. Nel 2015, grazie al contributo della produzione del film “In guerra per amore” del regista Pif, la statua di Sant’Alberto venne riportato nella sua chiesa, per poi essere oggetto di un intervento di restauro conservativo. E da domani, come annunciato da padre Piero Messana, fedeli e turisti potranno ritornare ad ammirare il monumentale altare maggiore e la statua del Santo nella sua antica armonia.

La chiesa, fondata dalla nobile compagnia di Sant’Alberto dei Bianchi, è certamente una delle più antiche sorte in onore del Santo, attorno al 1371. Soppressa e incamerata dallo Stato per effetto delle leggi post-unitarie nel 1866, fu restituita alla Chiesa dopo il concordato del 1929 e trasformata in salone parrocchiale – cinematografo. Affittata negli anni ‘50 come laboratorio di tappeti, fu trasformata in sala teatro della Zattera di Babele negli anni ’80 e infine abbandonata totalmente negli anni ’90.

Nel 2007, approntati i lavori più urgenti di ripristino, fu riaperta al culto in occasione del 7° centenario della morte di Sant’Alberto, che porta la data del 1307. In quest’ultimo restauro appena concluso, realizzato con il contributo dei fondi dell’8×1000 alla Chiesa Cattolica, sono state riviste le coperture e gli impianti, e sono stati sanati i sistemi di deflusso delle acque meteoriche e i pavimenti ammalorati.

In occasione del restauro della chiesa sono state inoltre ricollocate nella loro sede originaria le due pale superstiti delle quattro che sovrastavano gli altari laterali della chiesa. Si tratta di opere in pittura ad olio su tela che raffigurano rispettivamente San Vito che libera la figlia di Diocleziano ossessa dal demonio e Santa Lucia in gloria, entrambe opere degli ultimi anni del secolo XVIII. Il Comune di Erice, attuali possessore delle opere, le ha concesse in comodato per potere essere fruite nella loro originaria collocazione.

Alla destra di chi entra si può poi ammirare la settecentesca statua di Sant’Agnese, opera in tufo e stucco, proveniente dalla non più esistente chiesetta della Santa ubicata un tempo sull’altro lato della via Vittorio Emanuele.