di Mario Torrente
Un incendio dopo l’altro. La Riserve delle Saline è andata a fuoco in più punti. E tra le zone devastate dalle fiamme c’è il pantano della via Garibaldi, a Nubia, area con importanti valenze naturalistiche in zona B dell’Area protetta. Il primo allarme è scattato ieri mattina attorno alle 10,30. Il personale del Wwf ha subito allertato i vigili del fuoco e la sala radio della Forestale ma il rogo, divampato dal bordo stradale, ha raggiunto il pantano naturale, circondano una abitazione. Le fiamme sono state spente del tutto nel pomeriggio. Ad una prima conta dei danni è subito emersa la gravità per il pantano, che è andato completamente distrutto. Si tratta di uno degli ambienti superstiti che ormai si trovano solo all’interno di siti protetti, un’importante luogo per la conservazione della biodiversità habitat prioritario ai sensi della direttiva Habitat. Adesso del tutto ridotto in cenere.
Il secondo allarme è scattato oggi, attorno a mezzogiorno e mezzo, con due colonne di fumo che si sono alzate contemporaneamente in due punti diversi della Riserva, sempre a Nubia, precisamente da un’area lungo la via Verdi, in zona B , vicino alla strada. Il secondo rogo ha invece interessato un altro importante pantano, con vegetazione alofila sul litorale. Allertati immediatamente i Vigili del fuoco e la sala radio della Forestale, sul posto sono arrivati i mezzi e le squadre di spegnimento ma il forte vento di scirocco ha alimentato l’avanzata delle fiamme, che ha raggiunto le abitazioni. Alle operazioni di spegnimento dei diversi roghi divampati nella Riserva delle Saline hanno partecipato anche le associazioni di Protezione Civile “Angeli del Soccorso”, “Humanitas” e “Sos Valderice”.
Vista la gravità della situazione, il Wwf Italia ha mandato altro personale arrivato da altre Riserve per supportare quello operativo alle Saline di Trapani e Paceco. Le operazioni di spegnimento sono andate avanti fino alle 14,30. Il personale della Riserva delle Saline di Trapani e Paceco ha supportato gli addetti allo spegnimento, accompagnandoli nei fronti del fuoco. È risultato fondamentale, per rifornire i mezzi d’acqua una volta esaurita, il punto di approvvigionamento fortemente presente a Nubia voluto e chiesto dall’ente gestore.
Sembrano esserci davvero pochi dubbi sulla matrice dolosa dei tre roghi che hanno divorato pezzi importanti del patrimonio naturalistico della Riserve delle Saline di Trapani e Paceco. “Malgrado il tempestivo intervento delle squadre, che teniamo a ringraziare, il fuoco – hanno fatto sapere dal Wwf, ente gestore dell’area protetta – è riuscito a danneggiare gran parte della vegetazione alofila sul litorale, ed arrivato agli argini delle saline malgrado i viali parafuoco. Vi sono danni alle staccionate e recinzioni, andate bruciate dalle fiamme. Incendi sicuramente dolosi e innescati lungo i margini delle strade comunali”.


















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