Sette migranti si tuffano dalla nave quarantena nelle acque del porto di Trapani

Tentativo di fuga dalla SNAV Adriatico ormeggiata al molo Ronciglio per le operazioni di rifornimento.

693

Sette migranti che erano a bordo del traghetto Snav Adriatico, utilizzato dal Ministero dell’Interno come nave quarantena, si sono lanciati in mare nelle acque del porto di Trapani. La nave era ormeggiata al Molo Ronciglio, sul versante sud del bacino portuale, per operazioni di routine di rifornimento: imbarco carburante, acqua, derrate alimentari, generi di necessità, sbarco dei rifiuti e scarico delle acque di sentina. Inoltre, dalla nave sarebbero dovuti sbarcare una quarantina di migranti, che aveva concluso il periodo di quarantena già a fine settembre, e che avrebbe dovuto salire sui pullman diretta presso gli hotspot di riferimento assegnati. I sette migranti, che si sono lanciati in mare dal ponte superiore sinistro del traghetto, avrebbero approfittato di alcuni momenti di confusione generale nel corso dei quali le porte di uscita dai saloni al ponte scoperto sarebbero state lasciate aperte. Circostanza ancora in fase di accertamento da parte delle forze di polizia. Un tuffo di oltre 15 metri, tanto è alto il traghetto all’altezza del ponte scoperto. Un episodio al quale hanno assistito dall’altra parte del porto, diversi testimoni che erano sulla banchina Dogana, all’altezza degli imbarchi degli aliscafi, e che erano stati attirati a osservare dal clamore che veniva dalla nave. I sette migranti sono stati recuperati dalle acque del porto dagli uomini della Capitaneria e della Guardia Costiera a bordo di motovedette e gommoni. Tutti e sette i migranti che hanno tentato l’improbabile fuga sono risultati alla visita del personale sanitario, nonostante il pericoloso volo e tuffo in mare, in buone condizioni di salute. Nessuno s’è fatto male e tutti sono stati ricondotti a bordo del traghetto. Gli operatori delle forze dell’ordine hanno dovuto munirsi di dispositivi di protezione individuale per ricondurre i fuggiaschi sulla nave quarantena che ospita più di 329 migranti, 62 dei quali sono risultato positivi al tampone rinofaringeo. Il traghetto Snav Adriatico per ragioni di immediata sicurezza, su indicazione del Questore, ha lasciato gli ormeggi per tornare in rada nonostante non siano state completate le operazioni di rifornimento.

Il traghetto SNAV Adriatico

SNAV Adriatico è un nave traghetto ro-ro costruita nel 1986 nei cantieri olandesi della società Van der Giessen de Noord come Koningin Beatrix per la compagnia di navigazione SMZ. Più volte passata di mano, la nave entra a far parte della flotta SNAV nel 2013 dopo tre anni di disarmo. Nei cantieri napoletani è stata ammodernata ed adeguata agli standard delle navi SNAV per essere messa in servizio sulla tratta Ancona-Spalato. Ha operato in noleggio anche per la compagnia Grandi Navi Veloci. Ha una stazza lorda di 31.910 tonnellate per una lunghezza di 164 metri e una larghezza di 27. Può arrivare a ospitare 1320 passeggeri, più gli uomini di equipaggio, ed ha una capacità di carico di 455 automobili e 379 cabine passeggeri. Dal 3 settembre 2020, è noleggiata dal Ministero dell’Interno per essere utilizzata come nave-quarantena nell’ambito dell’emergenza sbarchi in Sicilia. A bordo i migranti sono divisi in aree separate tra loro, appunto per garantire la quarantena ordinaria a quanti sono risultati negativi ai tamponi e la quarantena in attesa di negativizzazione a quanti sono risultati positivi ai controlli sanitari.