La protesta degli olivicoltori del Belice

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Il sindaco di Partanna, Nicolò Catania, neo eletto deputato regionale all’Ars, ha incontrato nel pomeriggio di ieri gli olivicoltori del Belice, che già nel recente passato lo avevano coinvolto per portare avanti le loro istanze relative ai problemi della olivicoltura territoriale. Nel corso di una protesta spontanea, il sindaco è stato invitato, unitamente ai sindaci di Castelvetrano e di Campobello di Mazara, a presenziare per condividere le ulteriori preoccupazioni dovute al basso prezzo del prodotto  nonostante i rincari dei costi di produzione che gli agricoltori si sono trovati ad affrontare per portare avanti la produzione. Come se non bastasse, nella vasta area del territorio belicino si sono verificati eventi atmosferici tali da colpire profondamente l’economia agricola del territorio. La rabbia degli agricoltori è sfociata, quindi, in una ferma presa di posizione da cui è scaturita la decisione di non raccogliere le olive. Il sostegno di Catania non è venuto meno, così come quello degli altri sindaci, e lo stesso, nella triplice veste di sindaco, di coordinatore dei sindaci della Valle del Belice e di neo deputato all’Ars, ha dichiarato: “Mi sono fatto carico di rappresentare la questione al Prefetto e alla Camera di Commercio, così come ho fatto già come le istanze sulla riforma dei consorzi di bonifica, facendomi portavoce delle problematiche della filiera. Per la giornata di oggi ho chiesto e ottenuto alcuni incontri, i cui esiti saranno a breve comunicati al comitato spontaneo; probabilmente già sabato”.