Partita da incubo per la Pallacanestro Trapani

Se la partita della domenica è lo specchio della settimana, quella di stasera con Treviglio lo è stata sicuramente. Un risultato clamoroso al Pala Auriga, dove la Pallacanestro Trapani ha fatto registrare un meno 42 punti. Un risultato troppo duro da accettare. Una squadra che ha retto un quarto, per mollare poi alla qualità e alla profondità di Treviglio, venuta a Trapani per dimostrare di voler invertire la sua rotta alla prima di coach Finelli in panchina. Inutile parlare della prestazione dei singoli. Nessun promosso, dal punto di vista tecnico e tattico. Unica attenuante, e non certamente giustificazione, l’aver pagato il peso emotivo della decisione diramata stamani dalla società granata circa la sospensione a tempo indeterminato di De’riante Jenkins. La decisone, non è l’una scelta tecnica, ma obbligata. Siamo abituati a commentare un problema fisico di un giocatore oppure a giustificare la sua assenza per un ritardo nel suo recupero. Oggi dobbiamo dire la parte di verità che la legge e il buonsenso ci consentono di raccontare. Jenkins è un uomo in difficoltà emotive che non gli consentono di giocare. Capita. È capitato a Ilicic (Atalanta) nel calcio. Può capitare ad ognuno di noi e anche a chi indossa la maglia granata. Così è andata, e nel rispetto dell’uomo non è giusto aggiungere altro.