Furti di gioielli ai morti di Covid ricoverati a Marsala?

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La denuncia dei familiari di un 73enne deceduto a fine novembre

Di Nicola Baldarotta

“Dove sono finiti gli anelli e la collana di mio padre?”
A chiederselo è stato il figlio di un 73enne (del quale non forniamo le generalità per rispetto del dolore dei familiari e della privacy) morto a fine novembre, causa Covid, all’ospedale Paolo Borsellino di Marsala.

Secondo quanto denunciato alla Questura di Trapani, i gioielli con i quali la vittima era stata ricoverata prima a Trapani e poi a Marsala, non sono stati riconsegnati e degli stessi non figura alcuna traccia.

In particolare, nella denuncia, viene specificato che l’anziano aveva portato con sé il telefono cellulare con relativo carica batterie, l’orologio che portava al polso, la collana che teneva al collo e relativa medaglietta, quattro fedi matrimoniali di cui una in oro giallo recante la data del matrimonio (06-12-1965), una in oro bianco relativa ai 25 anni di matrimonio (anch’essa con data incisa), la terza fede matrimoniali per il 50° anniversario (sempre con data retro stampata) e, infine, un quarto anello in oro giallo relativo al diploma che l’uomo conseguì in gioventù.

A ritirare gli oggetti personali del padre, in ospedale a Marsala, andò uno dei figli (lo stesso che ha denunciato i fatti alla Questura di Trapani): al piano terra dell’ospedale Borsellino di Marsala gli venne consegnata una scatola in cartone chiusa con, dentro, gli indumenti del padre e il carica batterie del telefonino e null’altro. Alle perplessità mosse dal familiare della vittima l’infermiere che consegnò la scatola precisò che, considerato che la caposala era assente, sarebbe stato meglio ritornare l’indomani per ritirare anche il resto degli effetti personali. L’uno di dicembre la caposala consegnò soltanto l’orologio e il cellulare dell’anziano deceduto. Degli anelli e gli altri gioielli nessuna traccia.

Alle domande poste dal figlio del 73enne, così riporta la denuncia, la caposala non seppe dare risposta e malgrado ulteriori controlli di quegli oggetti preziosi non ne fu rinvenuto alcuno.  Eppure, l’immagine TAC eseguita presso l’ospedale di Trapani evidenzierebbe la presenza di una collana e di anelli sulle dita del povero anziano.