L’ABB Research Award 2020 nell’area della tecnologia energetica per il marsalese Guido Zichittella

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L’ultimo riconoscimento per lui è il premio ABB Research Award 2020 nell’area della tecnologia energetica. Un meritato elogio sponsorizzato dall’azienda ABB che premia annualmente il lavoro di giovani ricercatori in Svizzera nell’ambito dell’energy technology. Guido Zichittella, marsalese, ha ricevuto questo premio per la sua tesi di dottorato. Vive a Zurigo da quasi 7 anni, dopo esserci arrivato inizialmente solo per l’Erasmus di 6 mesi ed essersi poi innamorato delle opportunità che ha trovato, rimanendo per la specialistica, in Chemical and Bioengineering, il dottorato di ricerca in ingegneria chimica all’ETH, relativo allo sviluppo di tecnologie per la trasformazione di gas naturale in prodotti chimici, e il post-dottorato. Dopo aver frequentato il Liceo Scientifico a Marsala, si è trasferito a Milano dove ha ottenuto la triennale in ingegneria chimica al Politecnico. Da li poi l’Erasmus e il dottorato di ricerca nel gruppo di Advanced Catalysis Engineering del Prof. Javier Pérez-Ramírez. Guido è già stato inserito da Forbes fra i migliori under 30 europei, perché durante il suo dottorato ha sviluppato una nuova tecnologia che trasforma il gas naturale in olefine, prodotti fondamentali per l’industria chimica dai quali derivano quasi tutti i prodotti che esistono, con una resa/efficienza che supera quella di qualsiasi altro processo per la generazione di questi prodotti. In poche parole, un nuovo record mondiale. Spiega che “la produzione di energia e di prodotti chimici in maniera sostenibile è uno scopo chiave per sostenere la continua crescita della nostra società, in termini sia di popolazione che di standard di vita. L’impresa ingegneristica, e anche socio-economica, su scala globale più ardua che gli esseri umani abbiamo mai tentato fino ad ora”. Ci riusciremo, ne è certo, ma ci vorrà tempo. “Riuscire ad essere veramente sostenibili – dice – è un’impresa dalle infinite sfaccettature, che spesso si sovrappongono tra di loro. Ovviamente esistono varie previsioni al riguardo, e in genere si dice che questo avverrà nei prossimi 50 anni. Ma dare un numero valido a un problema così complesso è a mio avviso un’impresa quasi impossibile. Riuscire ad essere veramente sostenibili è un’impresa immane, e non soltanto ingegneristica/tecnologica ma anche socio-economica”. Assieme a Guido Forbes ha inserito altri 12 italiani fra i 30 giovani d’Europa, eccellenze spesso fuori dal Bel Paese. Lui, ai giovani under 30, lancia questo messaggio: “Non prendete un certo sentiero solo perché è facile. Imparate ad osare, a riflettere sulle decisioni importanti per il vostro futuro, e specialmente a fare sacrifici. Non abbiate timore di essere diversi. Se fossimo tutti uguali, come riusciremmo a distinguerci e ad eccellere come persone?”

J.C.