Mobilitazione nazionale della marinerie per i pescatori siciliani bloccati in Libia

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Le flotte pescherecce hanno fatto suonare le loro sirene

Da nord a sud dello Stivale. Tantissime città marinare italiane, ieri, hanno aderito alla mobilitazione nazionale, indetta dalla Lega Salvini Premier, dedicata ai 18 marittimi bloccati da 96 giorni in Libia assieme ai due pescherecci “Midinea” e “Antartide”. Da Termoli a Civitanova, da Vibo Marina a San Benedetto del Tronto fino a Mazara del Vallo.  “Riportiamoli a casa” è lo slogan che alle ore 12 ha campeggiato in tutti i porti italiani, e per un minuto tutte le sirene e le trombe di centinaia di pescherecci hanno fatto sentire le loro voci. La marineria italiana, dunque, si è stretta, simbolicamente, attorno ai colleghi bloccati a Bengasi, prigionieri delle milizie libiche, e alle loro famiglie, con la speranza che possano tornare a riabbracciarsi per Natale. Manifestazione ieri pomeriggio, davanti alla Prefettura di Palermo, anche da parte di alcuni comitati per l’indipendenza della Sicilia con striscioni con la scritta “Liberateli”.