Il quartiere che verrà

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Dalla riqualificazione del waterfront del Lungomare Dante Alighieri alla qualità dell’abitare per la comunità insediata. Sono diversi gli interventi che l’amministrazione comunale di Trapani si prepara a mettere in campo a Rione Cappuccinelli e lungo la litoranea.

In questi giorni il sindaco Giacomo Tranchida e l’assessore Giuseppe Pellegrino, assieme al gruppo di tecnici ed esperti incaricati nell’ambito del Programma Innovativo Nazionale per la qualità dell’abitare ed al presidente dello Iacp di Trapani Vincenzo Scontrino hanno tenuto una serie d’importanti sopralluoghi tecnici all’interno del quartiere Cappuccinelli.
Nel corso degli incontri sono stati affrontati i vari problemi infrastrutturali per cui la Giunta Tranchida, assieme ai verticii dello Iacp, ha candidato il quartiere con successo, anche grazie alla collaborazione dell’esperto Gianni Mauro, nell’ambito di un importante progetto di rigenerazione urbana che si avvicina sempre più al suo concreto inizio lavori dopo avere già conseguito i due finanziamenti per complessivi 30 milioni di euro. I sopralluoghi si riferiscono al primo dei due lotti dei lavori che interesseranno tutto il quartiere di Cappuccinelli con particolare attenzione al sistema di smaltimento dei reflui e delle acque piovane. Sono state affrontate anche le problematiche degli alloggi IACP, della piazza Sen Grammatico e delle aree a verde oltre agli impianti sportivi presenti nell’area. A questi primi sopralluoghi seguiranno a breve gli altri con i tecnici incaricati per il secondo lotto di completamento e quindi sempre di più si avvicina la data per l’inizio dei lavori finanziati all’interno del PNRR e che dovranno concludersi entro il marzo del  2026.
Interventi complessi ma che cambieranno drasticamente la qualità della vita dei cittadini residenti del Rione Cappuccinelli, contribuendo anvche a riqualificare il waterfront nord trapanese del Lungomare Dante Alighieri, naturalmente vocato alla fruizione turistica e balneare, ma che ancora necessità di ulteriori interventi in larga parte già programmati e taluni al pari finanziati.
Intanto, nell’ambito dei primi 15 milioni sui 30 complessivamente stanziati in favore del Comune di Trapani, nel corso dei sopralluoghi i tecnici presenti guidati dal Sindaco Tranchida hanno potuto prendere contezza di quelle che sono le principali criticità della zona. Dalla viabilità alle reti fognarie, che oggi più che mai assumono l’assoluta priorità, anche a fronte delle gravose condizioni di rischio allagamenti in parte causa effetto dei cambiamenti climatici. Ma ci sono anche gli interventi sugli edifici per renderli sicuri ed efficienti alla cura del verde esistente con la condivisa previsione di un suo ampliamento. Particolare attenzione è stata rivolta all’arredo urbano della principale piazza dove la presenza di eritrine e la loro salvaguardia è stata oggetto di un’ampia riflessione.


Inizia quindi la stesura materiale del progetto definitivo e la fase preliminare del confronto con i residenti per ascoltare e prendere spunto delle esigenze in un percorso di condivisione con chi dovrà poi viverci e anche prendersene cura al fine di rendere sempre più vivibile il quartiere.


“E’ stato estremamente utile – ha dichiarato il sindaco Giacomo Tranchida -confrontarsi con gli esperti che si occuperanno in parte del progetto di rigenerazione urbana del Rione Cappuccinelli, così come i primi confronti con alcuni referenti della comunità residente al fine di rendere possibile nel proseguo un percorso di condivisione esteso all’intera popolazione e finalizzato a  raggiungere un livello di qualità della vita migliore e più sicuro in una delle zone più belle di Trapani che da troppi anni attende di essere rimessa a nuovo. Con i 30 milioni di euro stanziati a nostro favore nell’ambito del PNRR ed ottenuti, in sinergica collaborazione con lo IACP, con dedizione e perseveranza dalla nostra amministrazione, siamo assolutamente certi che assieme agli altri interventi previsti, con altre misure finanziarie già ottenute e talune in corso di progettazione, ma anche grazie alla sinergica volontà degli investimenti di privati imprenditori, il lungomare diventerà la porta d’ingresso nord della Città di Trapani. Trapani in cammino significa anche un metodo di condivisione partecipativa dal basso con i cittadini e gli operatori economici nonché provare a bruciare le tappe, seppur nel rispetto delle regole ordinamentali, per avviare i lavori al più presto e contiamo di essere più precisi sui tempi nei primi mesi dell’anno nuovo”