Se volo…voto: raccolte tre mila firme

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Il Governatore Musumeci accelera i tempi per liberarsi di Birgi mentre a Trapani sono migliaia le firme raccolte dai cittadini con lo slogan “Se volo..voto..”.

Sono più di tremila le firme raccolte in pochi giorni nei tavolini allestiti in città a difesa dell’aeroporto. Lo slogan lanciato dai promotori dell’iniziativa è forte e chiaro, “Se volo..voto!”.Una minaccia democratica quella di rinunciare ad un diritto legittimo, il voto, in virtù del fatto che di un altro altrettanto legittimo diritto i cittadini trapanesi si vedono privati.Tutto questo mentre notizie poco rassicuranti giungono dal Comune di Marsala, ente capofila fra le amministrazioni del territorio, relativamente all’esito della gara a trattativa privata conclusasi lo scorso 5 di aprile che ha visto solamente 4 manifestazioni di interesse per le 22 rotte andate a vuoto col precedente bando. Ha certamente fatto clamore la constatazione che le due compagnie su cui si puntava hanno disertato la gara: niente Alitalia e niente Ryanair. Un brutto segnale per uno scalo che sembra avere poco appeal. Intanto il Governatore Musumeci invita il Sindaco Orlando ad accelerare i tempi per la creazione di un unico polo con lo scalo palermitano; nel caso in cui Orlando continui a non essere interessato all’operazione, Musumeci propone l’acquisto da parte della Sac, la società che gestisce gli scali di Catania e Comiso, delle quote di Airgest interamente di proprietà della Regione e collegare lo scalo di Fontanarossa con alcuni voli giornalieri con Birgi. Tutto questo mentre ci siamo già bruciati la stagione 2019 e vediamo fortemente a rischio la 2020.

Wolly Cammareri