Maggioranza a confronto

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Ragionamenti in corso all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, in merito alle designazioni assessoriali in seno alla Giunta di Trapani.Ieri sera riunione ufficiale: è stato stabilito, nelle more di capire precisamente se a Trapani in quanto capoluogo ci saranno nove assessori invece che sette, che le sette liste che hanno sostenuto Tranchida avranno una nomina ciascuno. I ragionamenti proseguiranno nelle prossime settimane ma l’ultima parola spetterà comunque al primo cittadino.

L’ipotesi sulla quale si sta procedendo prevede, a quanto pare, che gli assessori in carica siano tutti riconfermati. Ognuno di loro, infatti, sarà preso in carico da una delle liste vincenti. Ma ne dovranno essere nominati sette in totale e molto probabilmente , interpretazioni normative alla mano, saranno addirittura nove in quanto Trapani è comune capoluogo.
La riunione di maggioranza di ieri sera ha sancito la ripartizione iniziale come da classico manuale Cencelli: un assessore per lista per un totale di sette. Nel caso in cui siano nove, cosa che appare molto probabile, ad usufruirne saranno le liste che hanno ottenuto più voti. Ma qui c’è da fare un ulteriore ragionamento politico: il gruppo consiliare AMO TRAPANI ha già nominato il presidente del Consiglio comunale, nella persona di Peppe Guaiana, motivo per cui non dovrebbe avere più di un assessore a giochi fatti. Stesso ragionamento pare possa interessare la lista “PER TRAPANI” che s’è appena avvalsa della figura del vicepresidente del consiglio con Andrea Vassallo. Due assessori, quindi, potrebbero spettare alla lista Giovani e probabilmente anche alla lista Trapani con coerenza. Ma è tutto in divenire. Il sindaco ha chiaramente detto che vorrà parlare con le singole liste per avere nominativi ufficiali sui quali bisognerà ragionare, poi, in termini di competente, ferma restando l’alternanza uomo donna in seno alla giunta.
La scadenza contrattuale, secondo gli accordi sanciti in fase pre-elettorale, è prevista a settembre, ma si vaglia la possibilità che qualche lista possa avere una nomina anticipata già dopo l’approvazione del bilancio di previsione. Quindi si presume da giugno in poi.
Il sindaco ha anche detto chiaramente che, nel caso in cui fosse un consigliere comunale in carica ad essere nominato assessore, sarebbe opportuno che si dimettesse dalla carica di consigliere per favorire un ricambio e dare spazio ai primi dei non eletti. Anche su questo le parti politiche si stanno interrogando non senza fibrillazione, è doveroso sottolineare.
Specie in casa DEMOS.
S’è ragionato anche sui sottogoverni. Pare che sia stato sancito che i due rappresentanti legali delle partecipate Trapani Servizi e ATM possano saltare alla scadenza del mandato e per entrambe le società il sindaco avrebbe intenzione di procedere con la pubblicazione di un avviso o manifestazione di interesse in modo da vagliare tutte le professionalità concorrenti. Anche in questo caso, però, la decisione finale sarebbe comunque di sua competenza senza ulteriori pretese da parte delle liste politiche a suo sostegno. Il ragionamento non sembra riguardare, però, l’Ente luglio musicale Trapanese. De Santis ha ricevuto consensi ed apprezzamenti da tutti.

Nicola Baldarotta