Addio a Salvo Alestra

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Il ricordo dell’amico Giacomo Pilati al musicista trapanese

Oggi se n’è andato Salvo Alestra.  Un leone, un  combattente, un musicista jazz, uno che la vita la prendeva fra le mani e la faceva apparire a tutti migliore.  Un mio amico. Vero, sincero. Con cui ho condiviso un pezzo della sua  strada, lastricata di sogni, progetti, qualche volta utopie. In  questi anni di dolore non ha mai perso la speranza di vincere questo maledetto nemico e ogni volta che ci sentivamo  era lui a fare coraggio a me. A raccontarmi di idee che avrebbero  lasciato un segno sulla pelle di Trapani: la gastronomia, l’arte, la musica, la bellezza. La musica, il suo contrabbasso. L’arte, Giovanna Colomba. L’amore, Daniela Fiorino. Con Salvo ho realizzato uno dei progetti più belli della mia vita: lo spettacolo “In Sicilia, suite in dodici tracce”, tratto dal cofanetto omonimo edito da Telesud e Il Sole.  Un  tour nei teatri indimenticabile  insieme a Giovanna Colomba, Silvio Barbara e Salvatore Altese. Con una diretta alla Rai di Palermo che non scorderò mai. Un sogno che solo l’entusiasmo di Salvo ha reso possibile. Salvo  aveva ancora tante cose da fare: Jazz in centro, un nuovo spettacolo  scritto da me, le serate di gastronomia e jazz da Giovanna, la sua sorellina, un cartellone di musica all’Ariston.  Con l’indice sempre puntato sulla bellezza di questa città che lui ha amato  come pochi. Ciao Salvo. Un pezzo dei miei sogni oggi se n’è andato con te. Da  qualche altra parte sono sicuro che hai già cominciato a suonare il tuo inseparabile contrabasso. E a raccontare di come sia  possibile rendere più bello anche il cielo.

Giacomo Pilati