Anche il boss di Favignana Vito D’Angelo tra i 376 scarcerati

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Concessi gli arresti domiciliari

Tra i boss mafiosi scarcerati e mandati ai domiciliari  nell’ultimo mese e mezzo di lock down per motivi di salute e rischio Covid-19, figura anche il nome di Vito D’Angelo, classe 1948, originario di Ravanusa, in provincia di Agrigento, ma da anni residente a  Favignana,  ritenuto vicino al boss latitante Matteo Messina Denaro, uomo di riferimento di Cosa Nostra sull’isola.

Era stato arrestato, a marzo dello scorso anno, nell’ambito dell’operazione  “Scrigno”, assieme ad altre 26 persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa, scambio elettorale politico mafioso, estorsione, danneggiamento seguito da incendio e altro, tutti reati aggravati dal metodo mafioso.

Dopo alcuni mesi di detenzione presso il carcere Pagliarelli di Palermo, il 71enne era stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari poiché le sue condizioni di salute erano ritenute incompatibili con il regime carcerario. Ma, una volta tornato sull’isola, avrebbe riattivato i contatti con alcuni esponenti mafiosi trapanesi di spicco. Ad ottobre scorso, dunque, il provvedimento di revoca dei domiciliari.  Adesso D’Angelo, su disposizione del Tribunale di Sorveglianza, ritorna nuovamente ai domiciliari.