Sportello antiviolenza e progetto ‘Io lo chiedo’ all’ITET “Garibaldi” di Marsala

17

Si è svolto giorno 5 maggio l’incontro per L’ATTUAZIONE DEL PROTOCOLLO D’INTESA TRA USR
SICILIA-AMBITO TERRITORIALE DI TRAPANI E LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI
MARSALA: era presente l’ITET “G. Garibaldi”.
Di seguito al “Protocollo d’intesa” del 29.03.21, stipulato tra USR SICILIA – Ambito Territoriale di Trapani e
la Procura della Repubblica di Marsala, si è svolto da remoto, nella giornata del 5 maggio 2021, l’incontro tra
i diversi attori che cureranno l’esecuzione del “Protocollo d’intesa Sportello Antiviolenza”.
Erano presenti, oltre ai docenti e alle docenti referenti, ai rispettivi Dirigenti Scolastici delle Istituzioni
scolastiche aderenti al protocollo, la dott. Tiziana Catenazzo , Dirigente dell’Ufficio XI Ambito Territoriale di
Trapani, il Dott. Calogero Roberto Piscitello, Sostituto Procuratore della Repubblica di Marsala, il Referente
per lo “Sportello Antiviolenza, M.C. Giacomo Davide Bertolino, Addetto alla Sezione di Polizia Giudiziaria,
la Prof.ssa Caterina Martinez, Operatrice dello Sportello Antiviolenza, la Dott.ssa Francesca Parrinello,
Presidente Centro Antiviolenza La Casa di Venere e la Dott.ssa Anna Maria Bonafede, Presidente Centro
Antiviolenza Metamorfosi.
Erano presenti all’incontro, per l’Istituto Tecnico Economico e per il Turismo “G.Garibaldi” di Marsala, la
Dirigente Loana Giacalone e la docente referente Linda Licari.
“Si è trattato di un’ottima occasione per imbastire un tessuto di collaborazioni virtuose con il territorio, gli
Istituti scolastici della Provincia di Trapani, la Procura della Repubblica di Marsala, le Associazioni presenti,
afferma la Dirigente dell’Istituto Tecnico.
La violenza sulle donne si combatte con azioni sinergiche che coinvolgono l’intera comunità mediante
campagne di sensibilizzazione, informazione e prevenzione nelle agenzie formative. Ed è proprio la scuola,
vero e proprio incubatore di cambiamento, uno dei luoghi privilegiati dal quale possono partire riflessioni
importanti. La violenza contro le donne, in qualsiasi forma, non è un fenomeno episodico, ma purtroppo
strutturale e va da sé che debba essere trattato e affrontato con una particolare cura ed attenzione, partendo dai
più giovani, imbastendo percorsi formativi che, a partire dalla scuola, educhino le nuove generazioni, lungo
tutte le fasi del percorso educativo, abbracciando anche alla dimensione affettiva, per una nuova e rinnovata
educazione sentimentale.
Il nostro Istituto con questo scopo ha avviato un percorso importante in tale direzione, su iniziativa della
Rappresentanza Italiana della Commissione Europea, con la partecipazione al progetto sulla cultura del
consenso proposto da Amnesty International, Mindfulness e Interessere, “Io lo chiedo” , che ha coinvolto
scuole di tutta Italia, con la partecipazione di relatori competenti che lavorano nella ricerca e nello studio dei
diritti e della parità di genere da diversi anni, non soltanto dal punto di vista legislativo ma anche
comportamentale, per una migliore conoscenza e gestione delle emozioni.
Le docenti che partecipano al progetto, le Prof.sse Giovanna Cennamo, Teresa Titone, Nicoletta Reina, Linda
Licari, hanno coinvolto alcuni studenti per una prima formazione che successivamente coinvolgerà a cascata
anche altri studenti dell’istituto, così come anche altri docenti, fino ad arrivare alle famiglie, per una
contaminazione culturale necessaria affinché si possano demolire gli stereotipi di genere e fare davvero
sistema.
Tutte le attività sviluppate saranno documentate e riunite in una pubblicazione online, che sarà proposta da
Amnesty International insieme alle firme dell’appello per la modifica dell’ articolo 609bis del codice penale
(maggio 2021).