Erice, il Consiglio comunale boccia proposta di modifica del Piano triennale delle opere

Ieri il Consiglio comunale di Erice ha bocciato una proposta di delibera con oggetto una modifica del piano triennale delle opere pubbliche.

Nell’atto deliberativo era previsto il recupero della palestra di Porta Spada e del campo San Nicola oltre che interventi di il consolidamento delle mura puniche. Tre progetti importanti a cui l’amministrazione comunale di Erice puntava partecipando ad un bando per il reperimento dei finanziamenti necessari per un importo complessivo di circa 5 milioni di euro, di cui 2 milioni per il restauro della ultramillenaria cinta muraria, un milione e 400 mila euro per la palestra di porta Spada, oggi adibita dall’amministrazione in centro di raccolta dei rifiuti di Erice, ed un milione e 409 mila euro per la manutenzione e l’adeguamento del campo San Nicola. I tre progetti erano stati inseriti nel bando per Comuni per la rigenerazione urbana ed il decoro dalla Legge di Bilancio 2020. Ma l’atto è stato bocciato. I consiglieri di minoranza hanno votato no all’atto presentato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Toscano. Ed avendo i numeri in aula, hanno avuto la meglio all’atto della votazione. La loro contrarietà è infatti passata grazie alle numerose assenze tra i banchi della maggioranza.

Sul voto del Consiglio comunale di Erice si registra la presa di posizione del presidente dell’assemblea Luigi Nacci, anch’egli tra gli assenti. “E stato inopportuno – ha dichiarato – da parte della minoranza, che ieri era maggioranza, in quanto erano assenti diversi consiglieri vicini all’amministrazione, bocciare una proposta di delibera con oggetto una modifica del piano triennale delle opere pubbliche. Ho avuto sempre massimo rispetto per l’opposizione – ha continuato Nacci – ma in questo caso ha perso una occasione ghiotta per dire: noi c’eravamo e con la nostra presenza abbiamo votato una delibera che prevedeva interessanti finanziamenti per Erice capoluogo. È logico che ogni consigliere davanti agli elettori si assume le proprie responsabilità. Inoltre, a mio modesto parere, non è stato corretto votare questa delibera in assenza del capo settore, ingegnere Amenta, che è dovuto andare via dall’aula per urgenti motivi familiari. Opposizione si, ma costruttiva. Oltretutto era una proposta propedeutica al prossimo bilancio di previsione”. Per il presidente del Consiglio comunale sarebbe stato più utile aspettare le seduta di giovedì prossimo con la presenza del funzionario che poteva dirimere ulteriori dubbi.