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Egadi Pride: una celebrazione dell’inclusività e della libertà

Il sindaco Forgione: "Le nostre isole luoghi di pace, diritti e accoglienza"

Un tripudio di colori, musica e solidarietà ha illuminato ieri Favignana. Per il terzo anno consecutivo, l’isola ha ospitato l’Egadi Pride. L’evento, organizzato con il patrocinio del Comune, preceduto da una serie di iniziative collaterali, non è stato solo una celebrazione dell’orgoglio LGBTQIA+, ma anche un’affermazione dei diritti di libertà per tutte e tutti, senza barriere di genere, razza, cultura o religione, nello spirito inclusivo di Favignana e delle Egadi. Il sindaco Francesco Forgione, intervenendo nel corso della parata, ha puntualizzato l’importanza di un impegno collettivo e condiviso. “Per il terzo anno consecutivo – ha detto –, il Comune ha patrocinato l’Egadi Pride. Questa scelta non è solo politica, ma anche culturale e sociale. Favignana è un luogo e uno spazio di libertà e di diritti per tutti e tutte. Concedere più diritti non significa sottrarli ad altri ma piuttosto garantirli a chi ancora ne è privo. Oggi siamo qui per riaffermare questo principio fondamentale. Durante un convegno organizzato dal Comitato Egadi Pride – ha proseguito Forgione -, abbiamo ricordato che negli anni bui del ventennio anche qui a Favignana furono confinati gli omosessuali. È nostro dovere ricordare questi eventi per evitare che possano ripetersi gli orrori del passato, soprattutto in questo momento in cui in Europa soffiano venti inquietanti”. Il sindaco ha richiamato l’attenzione anche sulle tante guerre in corso soffermandosi sul conflitto in Medio Oriente. “Non possiamo e non dobbiamo dimenticare le migliaia di giovani che, come voi oggi, festeggiavano la loro gioia e sono stati massacrati dai terroristi di Hamas. Dobbiamo lottare contro tutte le forme di orrore e rivendicare tutte le libertà. Allo stesso modo, è imperativo porre fine alla strage che si sta consumando a Gaza”. Il sindaco ha rivolto poi un pensiero particolare anche ai migranti: “Dobbiamo combattere anche l’orrore della fame e di coloro che sono costretti alla fuga dalle loro terre. A Marettimo, come in altre isole, arrivano regolarmente migranti in cerca di speranza, ma spesso trovano l’incubo dei centri di raccolta, simili a lager. Su questo fronte, dobbiamo impegnarci maggiormente. Le isole devono essere luoghi di pace, diritti e accoglienza. Il Pride deve rappresentare uno stimolo, anche per chi ricopre un ruolo pubblico, a fare sempre di più e meglio”. “Ringraziamo il sindaco e l’Amministrazione comunale per avere sostenuto anche quest’anno la nostra iniziativa”, dice Anna Patti, presidente del Comitato Egadi Pride. “Quest’anno la comunità LGBTQIA+ ha marciato assieme alle persone con disabilità per evidenziare come le discriminazioni  spesso abbiano radici comuni. Bisogna unirsi per lottare insieme contro tutte le forme di discriminazione. Grazie di cuore a tutti coloro che hanno reso possibile questa manifestazione e a chi ha partecipato. Vi diamo appuntamento al prossimo anno”.


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