In cammino a San Matteo per dire basta incendi e chiedere la rinascita dei boschi distrutti dalle fiamme

Ieri nell’area demaniale di San Matteo si è tenuta la marcia promossa dal coordinamento “Salviamo i boschi” per dire basta incendi e sollecitare interventi per la rinascita del bosco.

di Mario Torrente

In centinaia ieri pomeriggio hanno partecipato alla marcia di San Matteo per dire basta agli incendi e sollecitare interventi per fare rinascere il bosco dell’area demaniale della montagna di Erice.

La marcia, organizzata dal coordinamento “Salviamo i Boschi”, è partita dal cancello di Fontanarossa dell’area demaniale per percorrere la stradina che si addentra nel bosco, annerito e devastato dal terribile incendio dello scorso 25 luglio, per arrivare al museo agroforestale ed alla antica chiesetta, da dove i partecipanti hanno avuto ancora più contezza dello scempio ambientale provocato dalle fiamme. Alla mobilitazione hanno aderito molte associazioni e cittadini. Ha partecipato anche il vescovo Pietro Maria Fragnelli, che ha constatato i danni causati dal rogo su quello che era uno degli ultimi polmoni verdi della montagna di Erice, con il suo allevamento dell’asino pantesco ed i percorsi naturalistici. Presenti alla marcia anche le amministrazioni comunali di Trapani, Erice, Valderice, Buseto Palizzolo, San Vito lo Capo, Paceco e Custonaci con i sindaci Giacomo Tranchida, Daniela Toscano, Francesco Stabile, Roberto Maiorana, Giuseppe Peraino, Giuseppe Scarcella e l’assessore Vanessa Campo. Tutti insieme per dire basta agli incendi che stanno devastando il territorio e sollecitare interventi per fare rinascere, nel più breve tempo possibile il bosco di San Matteo e tutte le aree verdi devastati dalla fiamme. Ma c’è anche la richiesta, avanzata dal coordinamento Salviamo i Boschi, di assicurare i responsabili alla giustizia, di rivedere la macchina dell’antincendio ed il sistema della prevenzione. Ma anche di far predisporre ai Comuni il catasto degli incendi, come evidenziato da Mariangela Galante durante il suo intervento, a nome di tutte le associazioni che fanno parte del coordinamento, davanti il museo Agroforestale, dove gli oltre duecento partecipanti alla marcia hanno osservato un minuto di silenzio per le due vittime nell’incendio sull’Aspromonte.

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