Un’atmosfera suggestiva e intrisa di emozione ha avvolto ieri sera la Grotta Mangiapane di Custonaci, dove l’attrice Donatella Finocchiaro ha incantato il pubblico con “Rosa cunta e canta”, accompagnata dalle note intense della chitarra di Vincenzo Ganci.
Lo spettacolo, dedicato alla vita e alla voce di Rosa Balistreri, ha regalato un viaggio profondo nell’anima della Sicilia. Un racconto teatrale e musicale che ha rievocato il coraggio, la sofferenza e la potenza espressiva di una donna che ha fatto della sua voce un atto politico e poetico. Definita da molti l’Edith Piaf siciliana, Rosa ha saputo trasformare la sua storia di povertà, violenza e marginalità in arte, diventando simbolo di riscatto e di resistenza.
Con intensità e delicatezza, la Finocchiaro ha dato corpo e anima a una figura iconica, rievocando l’energia di una cantautrice che ha cantato per gli ultimi, per i dimenticati, per quella Sicilia ferita ma piena di dignità. La voce narrante e quella cantata si sono intrecciate in un racconto appassionato, capace di commuovere e scuotere.
“Rosa cunta e canta” è più di uno spettacolo: è un atto d’amore verso una donna che ha saputo fare della musica un grido di verità. In uno dei luoghi più affascinanti del territorio trapanese, la memoria di Rosa Balistreri è tornata a vibrare, lasciando nel cuore del pubblico un segno profondo.


















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