Trapani Calcio: tamponi in ritardo

Tre ore di ritardo per i giocatori del Trapani Calcio per effettuare i tamponi. Esami fissati alle nove, situazione sbloccata solo all’ora di pranzo. Attesa per la ripresa degli allenamenti.

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di Federico Tarantino

Il Trapani Calcio sta effettuando in questi minuti i tamponi previsti da protocollo sanitario per prevenire la diffusione del coronavirus. La prima convocazione era fissata per le 9 di questa mattina, ma i calciatori granata hanno dovuto aspettare tre ore in quanto il centro d’analisi si è rifiutato di proseguire le attività all’interno della Cittadella della Salute di Trapani per un mancato pagamento. Proprio all’ora di pranzo i calciatori granata sono stati riconvocati e adesso stanno effettuato i tamponi, grazie al bonifico richiesto che sarebbe stato onorato in extremis. Due sono i cicli di tamponi che i giocatori devono effettuare in 48 ore. Fondamentali per l’inizio degli allenamenti che, per la necessaria tempistica, dovrebbero avere inizio giovedì.

Tempi assai stretti per il regolare svolgimento della preparazione alla nuova stagione sportiva. Mercoledì 23 settembre, infatti, il Trapani giocherà la prima gara di Coppa Italia. Nello stesso fine settimana, invece, è prevista la prima giornata del campionato di serie C. Un primo match che potrebbe subire anche degli spostamenti. L’Associazione Italiana Calciatori, infatti, ha annunciato lo stato di agitazione per l’intera categoria dei calciatori tesserati per le società militanti nel campionato di serie C, riservandosi, in caso di mancata soluzione delle tematiche evidenziate, di indire lo sciopero per la prima giornata di campionato. A tenere banco è la questione relativa alla composizione delle squadre. Solamente 22 giocatori sono previsti per rosa e, secondo i calcoli del sindacato dei calciatori, ci sarebbero 200 tesserati in meno nel terzo campionato nazionale. Una minaccia di sciopero che darebbe ulteriore tempo al Trapani, che, ancora non ha iniziato le proprie attività preparatorie al campionato. Dal 27 settembre, l’inizio potrebbe slittare ad ottobre, con gli animi caldi anche per la questione relativa Bicerno e Bitonto. Le due società sono state condannate in primo grado sportivo alla retrocessione dalla serie C alla serie D. Entrambe hanno presentato ricorso alla Corte federale d’Appello che deve ancora esprimersi.