Regionali, De Luca e gli altri

Si conclude oggi il nostro viaggio sul voto dello scorso 25 settembre per il rinnovo dell'Ars. Oggi parleremo dell'ex sindaco di Messina e delle altre liste in corsa per Sala d'Ercole.



Si conclude oggi il nostro personalissimo viaggio sul voto dello scorso 25 settembre che ha visto rinnovare il parlamento nazionale e regionale. Nei giorni precedenti abbiamo analizzato le principali liste in corsa per Sala d’Ercole; adesso vedremo le altre principali – quanto meno nelle previsioni pre-elettorali – che si sono scontrate nelle urne. Cominciamo da quelle di Cateno De Luca. L’ex Sindaco di Messina sembrava sCatenato nelle settimane precedenti al voto. Sia nelle sue dirette social, forse anche sin troppo sopra le righe…, così come nei sondaggi che andava comunicando informalmente ai protagonisti della vita politica ed imprenditoriale dell’isola. Sostanzialmente che il sorpasso nei confronti di Renato Schifani era ormai cosa fatta. Non è andata così. Il distacco è stato nettissimo dal neo Presidente della Regione, quasi 20 punti. Superare un anonima Caterina Chinnici ed un candidato 5 Stelle, Nuccio Di Paola, in evidente difficoltà che doveva recuperare il gap che la scissione grillina aveva provocato nel Paese non era, poi, granché difficile. Alla fine, si è dimostrato ciò che tanti commentatori politici vedevano in lui: “un masaniello in salsa sicula”, niente di più. Ha intercettato “la pancia” dei cittadini ma non è riuscito a convincere la stragrande maggioranza dei siciliani che il suo fosse un serio progetto di governo. Per quanto riguarda le liste, come da previsioni, “De Luca Sindaco di Sicilia” è stata l’unica a riscuotere un apprezzabile successo nelle urne. Per lei il 13.6%, mentre quasi tutte le altre hanno ricevuto percentuali da prefisso telefonico. In provincia di Trapani ci sono stati sostanzialmente 3 parimerito; in un fazzoletto di neanche 200 preferenze di scarto, infatti, si sono fermati il trapanese Giuseppe Lipari, l’alcamese Francesco Orlando e l’ex sindaco di Campobello di Mazara, Daniele Mangiaracina. Quest’ultimo è stato il più votato con poco più di 1500 preferenze. Onestamente poca cosa, almeno per le aspettative dello stesso De Luca che “l’aveva qualificato” anche con la candidatura alla Camera dei Deputati nel collegio Marsala. Poi, Azione e Italia viva. La lista del duo Calenda-Renzi è stata superata praticamente da tutti, a Trapani così come nel resto delle province siciliane. Neanche 800 preferenze per tutti e 5 i candidati. Solo qualche “pessimo” cattivo maestro poteva pronosticare che “il seggio ci sarebbe stato”, superando agilmente il 5%. Risultato? Lista al 2% regionale, poco più dell’uno a Trapani. Ma ognuno commenta gli appuntamenti elettorali con la credibilità che gli è propria…