È un vero bollettino di guerra quello che arriva dalla casa circondariale di Trapani. Oggi, intorno alle 15, nella sezione ‘Mediterraneo’, una rissa tra cinque detenuti stranieri è degenerata in pochi secondi, travolgendo il personale di polizia penitenziaria.
“Ad avere la peggio è stato un sovrintendente – denuncia Antonio Savalli, delegato nazionale CON.SI.PE – colpito violentemente al volto mentre cercava di separare i detenuti. Trasportato d’urgenza al pronto soccorso, ha ricevuto cinque punti di sutura e una presunta frattura del setto nasale. A lui va tutta la nostra solidarietà”.
Il quadro è drammatico: turni massacranti oltre le dieci ore, organico cronicamente sotto dimensionato, gestione caotica dell’istituto. Trapani continua a ricevere detenuti problematici e soggetti con gravi patologie psichiatriche, difficili da gestire in un carcere ordinario.
“Chiediamo l’intervento immediato dei vertici del DAP, del Capo Stefano Carmine De Michele e del Vice Capo Massimo Parisi – conclude Savalli – Non è accettabile che Trapani diventi il capolinea di tutte le criticità regionali, lasciando gli agenti soli a fronteggiare l’emergenza quotidiana”,


















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