“La mia giornata più bella”

Torna la Processione dei Misteri..., il commento del Presidente di Telesud Massimo Marino sul giorno più atteso dai trapanesi.


Lo ammetto, dei Misteri so veramente poco. Che sono 20, il tredicesimo è “il Popolo”, l’ultimo l’Addolorata. È grave per un trapanese, lo so. Eppure, sin dall’adolescenza la due giorni della Processione è sempre stato il momento più atteso dell’anno. Non c’è stata mai partita con i vari ferragosto, Natale, capodanno, carnevale, ecc. A prescindere dei valori che ogni ricorrenza esprime. Per me è stata sempre “la giornata più bella”; aspettare il venerdì mattina per mettersi “più comodi” dagli abiti di lavoro piuttosto che dai pensieri studenteschi, rimandando tutto a martedì. Prendere lo scooter per godersi quel sole, spesso il primo della stagione, ed andare a raggiungere gli amici nel posizionamento strategico – tanti anni fa gli scalini del mitico Colonna…- per bersi una birra e veder passare i gruppi nel primo pomeriggio. Sentire le musiche, vedere quelle annacate che trasudano trapanesità come nessun altra cosa, forse solo la maglia granata. Ecco, per me i Misteri sono semplicemente questo: la mia città. Quella nella quale non vedevo l’ora di tornare studiando “nel continente”. Quella che amo girare per i vicoli la notte della Processione ascoltando le bande dei vari gruppi in lontananza. Quella che da giovani aspettavamo illuminata dalle prime luci dell’alba al Porto peschereccio per sostituirci ai portatori pensando di far parte integrante di un rito. Quella che verso le 15 del sabato “si spegne” lasciandoti un amaro in bocca che le criticità degli altri 363 giorni dell’anno raramente “te la fanno illuminare” nonostante le sue enormi potenzialità. In mezzo, la vita e le abitudini di ogni età. Gli amori, la scansonatezza, le giostre a Piazza Vittorio, la pizza notturna da Calvino…, cose che chi non è trapanese non potrà mai capire fino in fondo. Potrà assisterci decine di volte, ma non potrà mai avere lo stesso trasporto. Negli ultimi due anni, la sua assenza è stata, di gran lunga, la cosa che più mi è mancata. Poco importa per gli stadi e cinema, che pur adoro; poco importa locali e cenoni di capodanno…, ma quel rito unico ed impareggiabile mi ha lasciato un profondo vuoto quando arrivava il Venerdi Santo. Che non vedevo l’ora di colmare; dunque, il 15 aprile, finalmente, scooter, scarpe di ginnastica – come si diceva una volta – e di corsa a seguito della Processione. Nella speranza che il buon senso da parte di tutti prevalga ricordandoci che l’attenzione per l’emergenza pandemica deve esser tenuta ancor alta.


Massimo Marino
Presidente di Telesud