Incendio a Martogna, devastati 250 ettari della montagna di Erice

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di Mario Torrente

Un intero versante devastato dalle fiamme. L’incendio di giovedì scorso ha “divorato” circa 250 ettari di montagna, praticamente il lato di Martogna che va da promontorio di pizzo Argenteria a quello del Castellazzo. Gravemente compromessa l’area demaniale di Martogna, dove sono andati a fuoco tantissimi alberi. Si è salvata solo la zona del parco avventura e quella degli animali. Molti alberi sono bruciati del tutto mentre altri hanno i tronchi anneriti per il passaggio del fuoco e le chiome non più verdi. La speranza è che almeno qualche pianta riesca a sopravvivere. Completamente distrutta invece la vegetazione sotto il Castellazzo e lungo la strada bianca che porta a Sant’Anna. Il fuoco è arrivato fino al muro del Santuario ma fortunatamente non ha svalicato nel lato dei difali. Ridotto in cenere anche il pianoro delle Rocche del Calderaro. Danneggiate anche molte staccionate, come quella sotto la funivia. Si è anche salvata la Casa forestale che si trova lungo il sentiero di Sant’Anna, risparmiata dalle fiamme, che invece hanno incenerito il versante che guarda verso la curva di San Nicola e quello poco sotto l’Ermione. Il rogo durante la notte è praticamente arrivato quasi alle porte di Erice. Ma ad un certo punto ha cambiato direzione dirigendosi verso la curva di San Nicola, finendo la sua avanzata in un vallone che si vede dalla strada che collega Casa Santa con Erice.