Una trentina di artisti e opinion maker di tutto il mondo hanno chiesto ai leader del G7 di impegnarsi a donare subito dosi di vaccini contro il COVID-19 ai paesi più poveri. La lettera aperta è stata pubblicata oggi in vista dei tre giorni del Summit dei leader del G7, in programma da venerdì 11 a domenica 13 giugno nel Regno Unito.

Ai leader del G7 è stato chiesto di impegnarsi a condividere un minimo del 20% delle forniture di dosi di vaccino contro il COVID-19 immediatamente, per ridurre sia il rischio che il virus si diffonda ulteriormente, sia la minaccia di ceppi mutanti. Il principio è che non ci si salva da soli e che non può salvarsi solo l’occidente ricco del mondo.

“Il mondo – scrivono gli ambasciatori dell’Unicef ha passato un anno e mezzo a combattere la pandemia da COVID-19, ma il virus si sta ancora diffondendo in molti paesi e producendo nuove varianti, che potenzialmente potrebbero farci ritornare al punto di partenza”.

La lettera continua avvisando che COVAX, l’iniziativa globale per supportare i paesi più poveri a ottenere accesso ai vaccini, sta già affrontando una carenza di 190 milioni di dosi, e propone che, per aiutare a chiudere questo deficit, i paesi del G7 donino il 20% dei loro vaccini tra giugno e agosto – oltre 150 milioni di dosi – come misura temporanea per compensare questo deficit. Secondo i dati forniti dall’UNICEF le nazioni del G7 potrebbero farlo senza significativi ritardi per gli attuali piani per vaccinare la popolazione nazionale adulta.

L’UNICEF inoltre sottolinea che se non si assicurerà immediatamente una fornitura per l’accesso giusto ed equo, il mondo continuerà ad essere a rischio di mutazioni virali mortali – come la devastante seconda ondata di COVID-19 che si sta diffondendo in India e in altri paesi dell’Asia meridionale tra cui Nepal, Pakistan e Afghanistan.

“I paesi non devono scegliere tra combattere la malattia in casa o combatterla fuori. Possiamo, e dobbiamo, fare entrambe le cose contemporaneamente – e immediatamente”, ha dichiarato Henrietta Fore, Direttore generale dell’UNICEF. “La malattia non sta rispettando i confini di una mappa. Anche la nostra lotta per superare il virus, e le sue varianti, non dovrebbe farlo”.

Tra i firmatari dell’appello i calciatori David Beckham e Sergio Ramos; gli attori Orlando Bloom, Whoopi Goldberg, Téa Leoni, Andy Murray, Liam Neeson; le cantanti Billie Eilish, Katy Perry, Teresa Viejo e Pink, l’ex modella Claudia Schiffer.

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