San Vito. Il rogo al lido, assolti tre palermitani

Erano finiti sotto accusa per un incendio doloso che nel maggio del 2018 mise in ginocchio uno stabilimento balneare a San Vito Lo Capo. Adesso il tribunale di Trapani, presieduto da Daniela Troja, ha messo la parola fine alla vicenda giudiziaria, assolvendo i tre imputati “per non aver commesso il fatto”.

Si tratta dei palermitani Luigi Mazzamuto, indicato dalla Procura come il presunto mandante, e di Massimo Ferrazzano e Fabio Pullara, ritenuti invece gli esecutori materiali del rogo. Ma il castello accusatorio si è sgretolato già in fase di requisitoria, quando lo stesso pubblico ministero ha chiesto l’assoluzione dei tre.

Secondo l’impianto iniziale dell’accusa, Mazzamuto – assistito in aula dall’avvocato Giuseppe Adragna – avrebbe pianificato l’attentato per vecchie ruggini con Paola Morana, titolare della struttura balneare. Una disputa, quella tra i due, che affonderebbe le radici nei contrasti legati alle concessioni demaniali. Ma i presunti moventi, uniti a un quadro probatorio rivelatosi fragile, non sono bastati a sostenere le accuse.

Con la sentenza di assoluzione è calato definitivamente il sipario su una vicenda che aveva scosso la località balneare.