Trapani, conclusi i festeggiamenti in onore di Sant’Alberto

Un momento di festa intenso, intriso di fede e preghiera, ha accompagnato anche quest’anno le celebrazioni in onore di Sant’Alberto, patrono di Trapani dal XVI secolo e, dal 2006, patrono secondario della Diocesi. È dal 1624 che il 7 agosto la città rinnova questa devozione: in quell’anno, Trapani si liberò dal flagello della peste e i cittadini decisero di affidarsi per sempre alla protezione del loro patrono, celebrandolo con una processione che, nei secoli, non ha mai perso la sua forza simbolica.

Così, mercoledì sera, la statua del Santo ha lasciato il Santuario della Madonna di Trapani per raggiungere la Cattedrale, accompagnata dal corteo religioso e dalla banda Città di Trapani. Durante il tragitto, la tradizionale sosta davanti a Palazzo d’Alì, dove il sindaco ha consegnato simbolicamente le chiavi della città, rinnovando un gesto che segna il legame tra fede e identità cittadina.

Dopo una notte in Cattedrale, ieri sera il rientro verso il Santuario, attraversando le vie del centro storico e fermandosi in via Biscottai, luogo legato alla memoria dell’apparizione del Santo. Ancora una volta, tappa davanti a Palazzo d’Alì per un momento di preghiera, seguito dallo spettacolo pirotecnico che ha illuminato il cielo di Trapani.

E tra il fragore dei fuochi e il silenzio delle preghiere, la statua di Sant’Alberto ha poi fatto ritorno al Santuario: un viaggio che Trapani rinnova da secoli, sempre con la stessa devozione, come un filo che unisce memoria, tradizione e fede.