Emergenza loculi al cimitero di Trapani

A Trapani il sindaco ha firmato un’ordinanza che cambia radicalmente la gestione delle sepolture. Revocate tutte le concessioni cimiteriali perpetue e quelle a tempo determinato oltre i 99 anni, anche se rilasciate decenni fa.
La decisione arriva per fronteggiare la grave carenza di loculi: i posti disponibili non bastano più a coprire le richieste quotidiane di sepoltura. Negli ultimi mesi i depositi temporanei hanno raggiunto livelli critici, con timori anche sul fronte igienico-sanitario.
L’ordinanza si fonda sul regolamento nazionale di polizia mortuaria, che consente la revoca delle concessioni ultracentenarie una volta trascorsi 50 anni dall’ultima tumulazione.
Il Comune ricorda che sono stati già approvati progetti di ampliamento del camposanto per circa 3.000 nuovi loculi, ma i lavori non sono ancora partiti. Servono oltre 7 milioni di euro, una cifra che al momento l’ente non è in grado di affrontare.
Nei prossimi giorni sarà pubblicato l’elenco delle tombe interessate: lo si potrà consultare online, all’albo pretorio e direttamente al cimitero. Sulle lapidi saranno affissi avvisi per informare i familiari. Dopo 30 giorni scatteranno le estumulazioni.
Un provvedimento straordinario, dunque, per affrontare una situazione di emergenza che tocca da vicino centinaia di famiglie trapanesi. Un provvedimento straordinario, certo, ma che mette in luce anche i ritardi dell’amministrazione: se i progetti di ampliamento fossero stati avviati per tempo, oggi forse non ci sarebbe bisogno di toccare concessioni ritenute “perpetue” dalle famiglie. Una soluzione di emergenza che, inevitabilmente, solleva polemiche.