Erice. Tari +5%, approvati in consiglio atti propedeutici al bilancio

Prova di tenuta della maggioranza sugli emendamenti

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Il consiglio comunale di Erice ieri ha approvato tre delibere propedeutiche al bilancio di previsione relative alla Tassa sui Rifiuti. Una seduta particolarmente impegnativa per il presidente Luigi Nacci e per l’intera assemblea, durata ben 5 ore, dalle 16 alle 21. In linea di massima non ci sono grandi cambiamenti, se si esclude un aumento minimo del 5% nella Tari 2020 che dovranno pagare famiglie e attività commerciali per coprire l’intero costo del servizio, come prevede la normativa, che è di circa 5milioni e 300mila euro. Un aumento che però prelude ad una strategia che punta a ottenere nel 2021 la premialità per gli obiettivi di raccolta prevista dalla Regione Siciliana per i comuni che raggiungono il 65% di differenziata dei rifiuti. Obiettivo a portata di mano del comune di Erice e che porterà il prossimo anno ad una riduzione sulla TARI per ciascuna famiglia e attività commerciale. Rimangono invariati gli sgravi sulla Tari per i cittadini che conferiscono presso il CCR di contrada Milo. Almeno per quest’anno, mentre per il prossimo, sono previsti rimodulazioni in funzione della parte variabile e della parte fissa della stessa TARI. La seduta consiliare ha consentito anche di valutare la tenuta politica della maggioranza che con l’uscita della consigliera Miceli e l’ingresso della consigliera la porta si è di fatto rafforzata. Lo dimostra anche la bocciatura di un emendamento di minoranza e l’approvazione di un emendamento di maggioranza giunti al momento di una sorta di bivio amministrativo nella procedura di approvazione delle tariffe TARI.