“Liberate i pescatori di Mazara”

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Nuovo appello al Governo Nazionale da parte di familiari, parenti, cittadini e rappresentanti politici.

Da 38 giorni senza avere notizie dei loro cari. Cresce la disperazione tra i familiari dei marittimi dei pescherecci Antartide e Medinea, sequestrati  dalle autorità militari libiche e bloccati a Bengasi, in una palazzina militare, dal primo settembre scorso. Alcuni familiari si sono incatenati alle ringhiere che delimitano piazza Montecitorio prima di essere ricevuti dal Premier Conte. Hanno incontrato anche ministro Alfonso Bonafede che ha confermato che la trattativa per la loro liberazione è in corso ma i familiari non vedono azioni concrete. Secondo quanto riferito dal sindaco Quinci, i 18 marinai sono in attesa di processo per violazione delle acque territoriali. Sarebbe infatti stato attivato un procedimento da parte della Procura militare nei loro confronti. Aspetto che complica le cose. Al grido: liberate i pescatori di Mazara del vallo, questa mattina, studenti, associazioni e rappresentanti della politica hanno voluto manifestare solidarietà nei confronti di chi lavora in mare.

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