Ieri, la sesta sezione penale della Suprema Corte di Cassazione, accogliendo i motivi di ricorso degli Avvocati Carlo Taormina e Vito Galluffo, difensori di Paolo Ruggirello, detenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere dallo scorso agosto, ha annullato, con rinvio, l’ordinanza del Tribunale della Libertà di Palermo che aveva confermato il rigetto dell’istanza di scarcerazione del Giudice per le Indagini Preliminari di Palermo. Adesso, i magistrati palermitani dovranno nuovamente pronunciarsi sull’istanza di scarcerazione dei legali dell’ex deputato regionale. È assai probabile che il Tribunale della Riesame, che si pronuncia generalmente in tempi brevissimi sui provvedimenti limitatitvi delle libertà personali, riveda la propria decisione secondo le direttive della Corte di Legittimità. Non è escluso, tuttavia, che anche alla luce delle vicende di salute che hanno visto recentemente risultare positivo al Coronavirus Ruggirello, che lo stesso Gip ne disponga, autonomamente, la scarcerazione disponendogli i domiciliari. Al momento, si trova ricoverato nell’ospedale Cotugno di Napoli. Nel frattempo, altri 3 detenuti nel carcere napoletano sono risultati positivi al Coronavirus; come riportato dal Mattino. L’autorevole testata campana racconta di una comprensibile “alta tensione” nella struttura dopo che già, il mese scorso, anche un medico ed un infermiere erano stati contagiati dal Covid 19. Un epilogo scontato, come anticipato da Telesud nei giorni scorsi, e che probabilmente non ha ancora scritto la parola fine sulla vicenda.