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Sanità, le proposte dei Medici per migliorarla in provincia di Trapani

Alla luce della intenzione del Governo regionale siciliano di rivedere la rete ospedaliera complessiva in tutta la Sicilia, nei giorni scorsi l’Ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri della provincia di Trapani ha organizzato un incontro tecnico al quale sono stati invitati a partecipare i deputati regionali eletti nel territorio provinciale e il nuovo Direttore Generale dell’ASP di Trapani, dottor Ferdinando Croce.

Ne è emerso un dibattito molto fattivo che lascia ben sperare sulle soluzioni prospettate ed al vaglio del manager ASP presente all’incontro.

L’Ordine dei medici della provincia di Trapani si è affidato al dottor Alberto Di Girolamo quale relatore delle proposte individuate dai medici del territorio. E’ stato lui, infatti, dopo l’apertura dei lavori affidata al Presidente provinciale dell’OMCEO di Trapani, dottor Vito Barraco, a sviluppare i temi più urgenti che attanagliano la sanità e, soprattutto, la rete ospedaliera della provincia di Trapani.

Erano presenti gli onorevoli Stefano Pellegrino e Giuseppe Bica e l’avvocato Ferdinando Croce e tutti assieme hanno assunto l’impegno (ognuno per le proprie competenze) di dare seguito, per quanto possibile, alle proposte giunte dall’Ordine dei Medici provinciale in modo da dare respiro e maggiore efficienza al comparto sanitario dell’intera provincia di Trapani.

L’OMCEO ha messo in evidenza il fatto che gli ospedali della provincia di Trapani sono ancora organizzati come 30/40 anni fa, quando la diagnostica e la terapia erano completamente diverse e molto meno efficaci di quelle attuali.          

Dal dibattito tenutosi nella sala assembleare dell’Ordine dei Medici della provincia di Trapani è emersa la ferma volontà di accelerare il percorso di miglioramento delle condizioni tecniche e strutturali della sanità provinciale.

In sintesi, comunque, ecco le proposte avanzate dall’OMCEO della provincia di Trapani

            Per migliorare la sanità della provincia di Trapani c’è bisogno di:   

      –     aumentare i posti letto a 1200-1400                

-aumentare le unità operative di eccellenza e potenziare quelle esistenti

Inoltre, a ciascun ospedale o almeno a quelli più grandi, si dovrebbe dare un orientamento specialistico:

-il Sant’Antonio di Trapani a indirizzo cardiovascolare;

-l’ospedale Paolo Borsellino di Marsala a indirizzo Oncologico, oltre a portare a termine il padiglione per le malattie infettive.                 

-a Mazara potenziare la radioterapia.                      

-A Salemi incrementare la riabilitazione.                     

-presso l’ospedale di Castelvetrano potrebbe essere allocata una unità operativa di traumatologia e ortopedia che potrebbe servire anche parte dei comuni della provincia di Agrigento.                           

-tutte le altre unità operative presenti nei vari presidi ospedalieri andrebbero razionalizzate, potenziate o trasformate in servizi ambulatoriali, in funzione del numero dei ricoveri e dell’esodo dei pazienti.                                     

-è necessario il potenziamento del servizio del 118 per il trasporto dei pazienti da un ospedale all’altro.              

-La realizzazione della bretella dello scorrimento veloce, Marsala- Mazara del Vallo, faciliterebbe anche il collegamento fra i vari ospedali della provincia. Naturalmente è fondamentale il raccordo fra gli ospedali e il territorio e con le case e gli ospedali di comunità e oltre a potenziare gli ambulatori ospedalieri andrebbero incrementati e potenziati anche quelli di I livello del territorio.                              

-I direttori delle varie unità operative debbono avere grande esperienza da poter trasmettere agli altri. L’unico criterio di selezione.                          

-Il personale medico, infermieristico, tecnico deve essere adeguato sia numericamente che per esperienza. Senza dimenticare che per ogni nuovo posto letto, in media si creano tre nuovi posti di lavoro qualificati. 

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