Il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida ha risposto alla nota diramata la scorsa settimana dal coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia sul fermo dei lavori di dragaggio del porto di Trapani dopo il sequestro dell’impianto di trattamento di porto Empedocle nell’ambito dell’operazione “Dirty Mud”. In un comunicato stampa diramato in queste ore, l’esecutivo di Palazzo D’Alì ha ricordato come le indagini siano ancora in corso. In base a quanto riportato in una nota dell’Autorità Portuale inviata al Sindaco di Porto Empedocle, si tratterebbe di materiale estratto dal fondale marino classificato non pericoloso dalle caratterizzazioni eseguite e portati nell’impianto mobile di Sediment e Soil washing soltanto per il trattamento previsto dal capitolato e dalle autorizzazioni ambientali e per il successivo smaltimento in conformità alle prescrizioni delle competenti Autorità. Tranchida ha quindi ricordato come l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, per come dimostrato da fatti concreti e dalla mole di opere realizzate negli ultimi anni senza alcun rilievo e in piena trasparenza, abbia operato nel rispetto rigido dei protocolli imposti per il rispetto dell’ambiente, sottolineando quindo come il dragaggio del porto di Trapani siaormai quasi completato e il progetto del waterfront abbia ricevuto da recente le ultime necessarie autorizzazioni ambientali. Per come chiarito dal sindaco non ci sarebbe quindi nessuna interruzione e nessuna influenza sul porto di Trapani per le vicende di Porto Empedocle. E per maggiore chiarezza Tranchida ha trasmesso anche la nota email dell’avvocato Nicola Adragna e quella inviata dall’Autorità portuale al Sindaco di Porto Empedocle.
Mario Torrente


















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