Pantelleria isolata dalle nuvole: turismo in ginocchio

Un grido d’allarme scuote la calda – e non solo climaticamente – estate di Pantelleria. A lanciarlo è il Suvaki Resort, storica struttura ricettiva attiva dal 2003 sull’isola, con 70 dipendenti diretti e circa 140 tra indotto e collaborazioni. Una realtà turistica consolidata che oggi, però, rischia seriamente di scomparire.

“Il limite è stato superato” – scrive senza mezzi termini Pantelleria Inn Srl, la società che gestisce la struttura – dopo che negli ultimi giorni gli aerei non sono riusciti ad atterrare sull’isola “per la presenza di semplici nuvole sullo scalo aeroportuale”.

Non si tratta di eventi eccezionali né di tempeste tropicali. “Non parliamo – si legge nella nota – di condizioni meteo fuori controllo. Parliamo di una situazione che, secondo i tecnici, sarebbe risolvibile con una strumentazione già da tempo in uso in molti aeroporti italiani. Non è scienza spaziale. È una questione di volontà”.

Nel frattempo, al Suvaki arrivano disdette, si contano perdite economiche pesanti, cresce la delusione di chi aveva scelto Pantelleria e la rabbia di chi ha investito tempo e risorse per preparare la stagione. “Tutto questo – prosegue la nota – perché a Pantelleria non si riesce a dotare l’aeroporto di un impianto di avvicinamento strumentale che consenta gli atterraggi anche in presenza di nuvolosità”.

Il finale è amaro: “Se nulla cambierà, saremo costretti a chiudere. E questo significherebbe aumentare la disoccupazione in un territorio dove il 50% dei giovani è già oggi senza lavoro”.