Una bicicletta contro un’altra, ma dietro non c’era un banale incidente: c’era una rapina. La polizia di Trapani ha stretto il cerchio attorno a un giovane con una sfilza di precedenti, accusato di aver aggredito e derubato, la notte del 25 maggio scorso, un uomo di 38 anni che stava rincasando in sella alla sua bici. L’indagato è finito in carcere, su disposizione del Gip del tribunale, che ha accolto le richieste avanzate dalla Procura alla luce delle indagini condotte dagli uomini della Squadra Mobile.
Il colpo è avvenuto in una zona poco illuminata della città. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 38enne stava pedalando verso casa quando ha incrociato un altro ciclista che procedeva in senso opposto. Quest’ultimo, anziché scansarlo, lo avrebbe centrato volontariamente, facendolo rovinare sull’asfalto. Poi, approfittando del momento di stordimento, gli avrebbe strappato di dosso il borsello contenente portafogli, carte e documenti, per poi dileguarsi nel buio.
Ma non è finita lì. Pochi minuti dopo, sul cellulare della vittima hanno cominciato ad arrivare notifiche di tentativi di prelievo con il bancomat e la PostePay che si trovavano all’interno del portafogli. Il 38enne si è subito rivolto alla polizia, che ha avviato le indagini.
Decisive le immagini delle telecamere di sorveglianza: quelle installate nella zona della rapina e soprattutto quelle piazzate nei pressi dello sportello bancomat. Grazie all’analisi dei filmati e alle dichiarazioni della vittima, gli investigatori hanno identificato il presunto rapinatore, già noto alle forze dell’ordine, che è finito in carcere.


















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