Ancora problemi di approvvigionamento idrico a Trapani, in particolare nel centro storico. La causa della mancata o scarsa erogazione di acqua che oggi sta patendo la città di Trapani sarebbe da attribuire, secondo il sindaco, Giacomo Tranchida, ai continui cali di tensione elettrica presso le cabine di distribuzione di Enel Energia che servono le fonti, ed in particolare le pompe di sollevamento, di Bresciana, nel territorio di Campobello di Mazara e Castelvetrano.
Come usa fare di frequente il sindaco Tranchida, certo che non sia responsabilità sua e degli uffici comunali, ha preso carta e penna ed ha intimato all’Enel di ripristinare immediatamente la normalità, minacciando che se i cali di tensione continueranno la situazione diverrà oggetto di valutazione dell’ufficio legale del comune e se necessario di un esposto alla procura della repubblica. Tranchida si appresta quindi all’ennesimo braccio di ferro.
Ma c’è chi invece qualche responsabilità al Comune la attribuisce poiché la crisi idrica va ormai avanti da molti mesi, almeno dalla scorsa estate e i cali di tensione non sono l’unica causa di malfunzionamento delle pompe. Vale la pena ricordare che alcune settimane fa la consigliera Anna Garuccio in una interrogazione pose la questione dei guasti ai 18 pozzi di bresciana. Al momento dell’atto ispettivo 9 erano fermi, 3 mal funzionanti e solo 6 efficienti.
La consigliera denunciò gravi ritardi nella manutenzione dei pozzi e un eccesso di ricorso agli interventi sostitutivi di Siciliacque che sarebbe costato al comune qualche milione di euro a fronte di riparazioni per meno di centomila euro. Intanto ieri ad alzare la voce erano stati gli abitanti della zona di Torre di Ligny che hanno denunciato di non ricevere acqua da 5 giorni e di doverla acquistare dalle autobotti private.


















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