Il sindaco di Trapani a giudizio per diffamazione presunta nei confronti dell’imprenditore Riccardo Agliano

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La vicenda si inserisce nell’ambito del caso parcheggi a Erice

di Nicola Baldarotta

Il Giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Trapani, Samuele Corso, ha fissato per il prossimo 10 dicembre l’udienza in Camera di Consiglio per il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida che dovrà rispondere della presunta diffamazione perpetrata nei confronti dell’imprenditore trapanese, Riccardo Agliano, cioè colui dal quale hanno preso spunto le indagini per il cosiddetto “caso parcheggi” a Erice.

La vicenda è relativa alla conferenza stampa che tennero congiuntamente il sindaco di Trapani, Tranchida, e la sindaca di Erice, Toscano,il 13 febbraio dell’anno scorso qualche giorno dopo gli arresti del vicesindaco di Erice di allora, Angelo Catalano.

In quella conferenza Tranchida, secondo la richiesta di rinvio a giudizio a suo carico, avrebbe offeso, con più espressioni verbali la reputazione dell’imprenditore Riccardo Agliano definendolo più volte “imprenditore fallito” accusandolo di avere riportato una setenza di fallimento e dileggiandolo con frasi quali “imprenditore che sento dire in giro, mi pare si chiami Aglianico, Allanico, Barbarossa, barbaverde, so che è un bel personaggio…”.

Agliano era, in quel momento, l’artefice di alcune denunce che hanno poi sortito l’inchiesta giudiziaria nota come il “caso parcheggi ad Erice” e che portarono all’emissione di provvedimenti restrittivi nei confronti della sindaca ericina Daniela Toscano e del fratello Massimo, consigliere comunale a Trapani.

Alcuni articoli di stampa avevano accennato all’imprenditore definendolo un “super teste che aveva prodotto documentazioni utili” e Tranchida, in quella conferenza stampa, riferendosi alle nebbie ericine e alle presunte manovre per screditare il suo operato e quello dell’amministrazione ericina guidata dalla Toscano, fece menzione di questo (allora ancora non identificato ufficialmente) imprenditore appellandolo in maniera ritenuta offensiva dallo stesso Agliano che ha, quindi, affidato la sua difesa all’avvocato Nino Sugameli del Foro di Trapani.

Tranchida, invece, sarà difeso dall’avvocato trapanese Giuseppe Rando.

L’udienza in Camera di Consiglio è fissata per il 10 dicembre prossimo alle 10,45 al sesto piano del Palazzo di Giustizia.