Orlando: “una strage annunciata”

Il sindaco di Palermo lancia il grido d'allarme.

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L’attenzione dei media nazionali, ieri, è ricaduta sulla Sicilia a causa delle folle viste per strada e le tante persone nelle spiagge della nostra isola mentre negli ospedali si muore a causa del Covid. Il sindaco Leoluca Orlando ha lanciato il grido d’allarme in una missiva inviata al Presidente Conte ed al Governatore
Musumeci: così sarà «una strage annunciata», commentando le immagini che rimbalzavano sui social in particolare provenienti dalla “sua” Palermo e da Catania con via Etnea dove sembrava un tranquillo week end come un altro e per il sistema sanitario giunto al collasso che sta per prefigurare “scenari di guerra” a detta del primo cittadino. Proprio le due città maggiormente colpiti dalla pandemia. Anche a Trapani, in verità, in molti hanno notato l’abbondante circolazione stradale nella prima domenica di lockdown, seppure light, decretato con tanto di colore arancione, così come in tanti hanno approfittato per farsi uno degli ultimi bagni della stagione grazie alla splendida giornata di sole. E questo nonostante negli ultimi giorni si siano moltiplicati gli appelli a non uscire di casa se non strettamente necessario.
A far discutere è stata, appunto, una foto del fotografo Roberto Viglianisi che mostra la centralissima via Etnea a Catania – che conduce in piazza Duomo – stracolma di persone alle 19 di sabato sera. Come se nulla fosse mentre gli ospedali continuano a riempirsi di ricoverati per Coronavirus con un video, diventato virale sul web, che rende in maniera plastica la situazione drammatica dei nosocomi siciliani. Una indisciplina che ha indispettito anche il Presidente della Regione Musumeci che potrebbe prendere provvedimenti al riguardo nei prossimi giorni nonostante avesse dato, in qualche modo, “luce verde” ai siciliani consentendo – concordandolo con l’assessore alle Attività Produttive Mimmo Turano – di proseguire l’orario d’apertura dei negozi la domenica oltre le 14, visto che il DPCM aveva disposto la chiusura solo per i centri commerciali durante il fine settimana nelle “regioni arancioni”. Un provvedimento ritenuto contraddittorio dallo stesso Orlando.