Un braccio di ferro tutto interno a Forza Italia sta bloccando la nascita della nuova giunta di centrodestra in Sicilia. Certo, anche gli alleati pretendono prebende e poltrone, soprattutto Fratelli d’Italia, forte dei sondaggi nazionali che li danno col vento in poppa e della copertura del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni; ma sono gli azzurri ad aver creato una vera e propria impasse sulla politica regionale. Infatti, il neo Governatore Renato Schifani sembra non essere intenzionato a premiare il leader del partito Gianfranco Miccichè ed i suoi fedelissimi. All’ex Ministro del Mezzogiorno, addirittura, sarebbe stato dato semaforo rosso per l’assessorato alla Salute richiesto in prima persona – notoriamente il ruolo “più di peso” visto che gestisce circa il 60% del budget dell’intera giunta. Nonostante non abbia ancora eseguito gli adempimenti procedurali dell’insediamento a Palazzo dei Normanni, infatti, il coordinatore regionale dei forzisti sembra aver deciso di rinunciare al Senato per restare a presidiare il suo partito in Sicilia. Ma per farlo, ha bisogno di una postazione di prestigio che, tuttavia, Schifani non sembra intenzionato a concedergli. L’ostracismo dell’ex Presidente del Senato potrebbe portare il pupillo di Silvio Berlusconi a tramare per la presidenza d’aula, in barba agli accordi politici che, ovviamente, vedrebbero lo scranno più alto di Sala d’Ercole ad appannaggio degli alleati. Così raccontano i rumors di Palazzo. Discorsi informali sarebbero stati già avviati con il PD e i grillini, con i quali, durante la sua presidenza, ha avuto sempre un buon rapporto. Del resto, l’opposizione non avrebbe molto da perdere. Ma i numeri sono difficili da raggiungere per la mossa del cavallo. Ed il resto della giunta? I nomi sono i soliti, con in prima fila i ras delle preferenze Edy Tamajo e Luca Sammartino. Deputati che comunque potrebbero optare per ruoli di primo piano in aula; sia nei rispettivi partiti che nelle massime figure istituzionali. Per la provincia di Trapani, invece, i giochi sono ancora aperti per Mimmo Turano, deciso a far valere il risultato fatto ottenere sul territorio a “Prima l’Italia” e l’esser stato il più votato lo scorso 25 settembre. Il politico alcamese vorrebbe tornare all’Assessorato alle Attività Produttive; ma la poltrona di via degli Emiri – anche grazie al suo lavoro svolto negli ultimi 5 anni – adesso è diventata fra le più appetite da colleghi ed alleati. Per lui, tuttavia, potrebbe scattare luce verde per l’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione professionale.
Scontro Schifani-Miccichè
Il neo Presidente della Regione va al braccio di ferro con il leader di Forza Italia in Sicilia. Oggetto del contendere, Presidenza d’aula e gli assessorati pesanti.


















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