Trapani, Tari fra le più basse in Sicilia

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Da città con la Tari più alta d’Italia a capoluogo di provincia tra i primi nella raccolta differenziata, è il grande salto di Trapani negli ultimi 4 anni.Nel 2018, nel comune della città di Trapani si pagava una Tari media di circa 571 euro per, successivamente, passare al 2022 dove la spesa media annua era di 412 euro. Questa la stima secondo il rapporto annuale dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, su un calcolo basato su una media di 3 persone in un appartamento di 100 mq. Il consistente calo di circa il 28% in meno rispetto al 2018 è il risultato di un duro lavoro ereditato dalla gestione commissariale, sebbene l’amministrazione comunale, si è prodigata in questi anni per abbassare il più possibile e rendere meno gravoso il peso della tassa sui contribuenti. Un successo da attribuire anche a due aspetti inerenti alla Tari e alla raccolta differenziata. Nel primo caso, si evidenza come agli importi rilevati vadano, poi, sottratti gli ulteriori sgravi cui numerosi cittadini beneficiano conferendo anche i rifiuti differenziati presso il Centro Comunale Raccolta rifiuti di Lungomare Dante Alighieri e presso i CCR mobili dislocati nel territorio, frazioni comprese. Nel secondo caso, la raccolta differenziata è cresciuta di circa 50 punti percentuali, ossia dal 15% del 2018 al 65% del 2022. Un risultato record che appartiene a tutta la cittadinanza trapanese, ma che, purtroppo, subisce ancora oggi i nefasti risvolti (tanto per il decoro urbano quanto per la mancata ulteriore economicità del servizio) degli abbandoni di rifiuti in mezzo alla strada che influiscono non poco sui risultati complessivi.

Un gravoso problema che costa al Comune di Trapani oltre un milione di euro per ripulire dai rifiuti abbandonati e dalle microdiscariche i luoghi della città e che, inevitabilmente, incide di riflesso nell’aumento della Tari che potrebbe essere ancora più bassa.