di Mario Torrente
Un candidato al Consiglio comunale ogni 70 elettori. Potrebbe essere questo il rapporto tra gli aspiranti consiglieri comunali ed il corpo elettorale alle prossime amministrative ad Erice, sempre se le liste a sostegno dei quattro pretendenti alla carica di sindaco saranno più di venti, come sta emergendo in queste settimane. Ventidue per la precisione. Ma siccome il numero dei votanti in ogni tornata elettorale è minore rispetto agli aventi diritto, questa proporzione potrebbe anche scendere ad 1 a 43 se si prende come parametro di riferimento l’affluenza alle urne delle amministrative del 2017, quando i votanti furono 15.185 elettori. Su un totale di 24.565 aventi diritto, il 61 per cento.
Come ovvio, sempre qualora venga confermato il numero delle liste prospettato dalle coalizioni che hanno preso forma per le elezioni amministrative ad Erice in programma il 12 giugno. E se le liste saranno complessivamente davvero 22, questo vuol dire che ci potrebbero essere 350 pretendenti per uno dei 16 scranni al Consiglio comunale. Candidato più, candidato meno, perchè c’è da vedere se tutte le formazioni politiche riusciranno a presentare liste complete con 16 nominativi.
Come ovvio, ci saranno poi da superare le Forche Caudine del momento dell’ufficializzazione delle candidature. Il rischio che qualche lista non venga ammessa, per vizi di forma o quant’altro, c’è sempre. Quindi, al momento, sulla carta ci potrebbero essere 352 candidati al Consiglio comunale suddivisi in 22 liste, che potrebbero scendere a 320 se invece i simboli sulla scheda elettorale saranno 20. In questo il caso il rapporto tra candidati e elettori potrebbe essere di 1 a 76 sugli aventi diritto, 1 a 47 prendendo invece i votanti delle scorse amministrative e quindi con una affluenza di poco più del 60 per cento. Naturalmente c’è da vedere quanti elettori si recheranno alle urne. Nel nel 2017 furono il 6 per cento in meno rispetto alle precedente tornata elettorale.
Dunque i candidati al Consiglio comunale potrebbero essere più di 300, forse attorno ai 350. Il condizionale sarà d’obbligo fino alla presentazione delle liste visto che ancora è tutto work in progress, anche se in questi giorni stanno iniziando a spuntare le prime “santine” sui social, tra pagine facebook e messaggi su whatapp e nelle varie chat in modo da intercettare più persone. Ancora, però, è tutto virtuale. Ma tra un po’ si andrà su carta con fronte retro del fac-simile della scheda elettorale. Dunque un vero e proprio esercito di centinaia di candidati per uno dei 16 scranni dell’assemblea consiliare di piazza della Loggia.
La caccia al voto è già partita, anche perchè non sarà facile spuntarla, a maggiore ragione con tutte queste liste in campo visto che, per conquistare almeno un seggio, ogni lista dovrà superare la soglia di sbarramento. Che si calcola sempre in base al numero dei votanti. Nel 2017 il quorum necessario per fare scattare l’elezione del più votato nella lista fu di 683 voti. E con una forbice che potrebbe andare da 40 a 70 candidati ad elettore sarà proprio una bella sfida.


















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