Torna a Trapani Mifgash il festival di cultura ebraica. Un’attività culturale che ricollega la nostra città ad una parte delle nostre radici.  Mifgash tradotto dall’ebraico vuol dire incontri e per il quinto anno l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra culture e religioni trova linfa nell’iniziativa e nella organizzazione Chiara Camarda ricercatrice e studiosa con dottorato in Studi sull’Asia e sull’Africa specializzata nella cultura Ebraica. Trapani è stata una delle importati giudecche siciliane, una città in cui, fino al 1493, vivevano decine e decine di famiglie ebree costrette poi a lasciare le loro case e i loro beni, oppure ad abiurare, dopo l’editto di Ferdinando il Cattolico del 1492. Eppure, benché siano passati cinque secoli (Ferdinando fu Re di Sicilia dal 1468 al 1516) ancora molto è rimasta di quella cultura ebraica nella nostra terra. Mifgash è una iniziativa realizzata in collaborazione tra Amici della Musica, Goethe Institute, Istituto di Cultura Italo Tedesco, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Diocesi di Trapani – Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. Due gli appuntamenti, uno domani, con Gisèle Levy e l’altro domenica con Maya Sappak in collegamento da Gerusalemme. I dettagli nella intervista alla dottoressa Chiara Camarda e sulla pagina facebook dell’iniziativa (qui)

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