Processo d’Appello al senatore d’Alì. Il PG chiede siano ascoltati nuovi testi

Tra i testimoni che saranno convocati l'ex moglie del senatore, la vedova del Prefetto Sodano, un collaboratore di giustizia

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Appello bis contro l’ex senatore Antonio D’Alì, imputato per concorso esterno in associazione mafiosa. A nove anni dall’inizio del primo processo, la Corte di Palermo ha accolto la richiesta di ascoltare persone, finora mai interrogate. La Corte d’Appello di Palermo, su richiesta del Procuratore Generale Nico Gozzo hanno disposto l’audizione di Maria Antonietta Aula, ex moglie di D’Alì, che anni fa rilasciò un’intervista alla giornalista Sandra Amurri, salvo poi smentire una parte del contenuto; l’ex direttore dell’ufficio economato della Diocesi di Trapani, Ninni Treppiedi, che sarà chiamato a riferire sulle presunte pressioni di d’Alì perché fosse trasferito Giuseppe Linares, capo della Squadra Mobile di Trapani. Tra gli altri testimoni accolti e che saranno ascoltati a partire dalla prossima udienza dell’8 luglio, anche il collaboratore di giustizia Francesco Campanella; il tenente colonnello del Ros dei carabinieri, Lucio Arcidiacono; l’ex moglie del prefetto Fulvio Sodano, Maria Augello, che sarà interrogata sulle presunte pressioni esercitate dal politico trapanese per ottenere il trasferimento del marito. Il processo – che si svolge con il rito abbreviato, benché sia iniziato 9 anni fa – scaturisce dall’annullamento della Cassazione delle precedenti sentenze che avevano assolto il politico per i reati successivi al 1994, prescrivendo i fatti precedenti a quella data. Una “cesura illogica”, come venne definita dalla Cassazione, che rinviò il procedimento nuovamente ai giudici palermitani, nel tentativo di colmare alcune lacune.