Anglo Palermitan trophy, nella notte di festa al “Barbera” vince il City

Non è stata un’amichevole, né tantomeno una semplice partita d’agosto. Quello di ieri è stato un evento destinato a restare per tanti anni nella memoria dei palermitani e non solo. L’arrivo dei “marziani” del Manchester City a Palermo; di chi ha inventato il gioco del pallone contro la tradizione e il senso di appartenenza di una piazza, quella rosanero, di un palcoscenico che manca da troppo tempo. Questo parrebbe essere l’anno giusto. Cityzens e palermitani sotto lo stesso cielo per 90 minuti dove anche le stelle hanno tardato la discesa per godersi lo spettacolo dei 35.000 del “Renzo Barbera”. Gli applausi, l’entusiasmo, il primo contatto di Pippo Inzaghi con la sua gente. E poi c’è stato spazio anche per lo spettacolo con l’esibizione di Rose Villain. La partita: “Come un tuono” sul “Barbera” si è abbattuto Erling Braut Haaland ad aprire il conto. Nella ripresa l’ex Milan Tijjani Reijnders fa le veci del norvegese e realizza una doppietta al 59’ e all’82’. Al City l’Anglo Palermitan trophy. La sensazione è che quella di ieri sia stato un ritorno al passato recente per i palermitani. I gol di Toni e Cavani, le magie di Miccoli e Pastore. Sentimenti che hanno solleticato la fantasia dei tifosi con un occhio al futuro prossimo. Alla riconquista di un sogno.