Apparentemente era dedita alla coltivazione di cannabis light, ma in realtà nascondeva un vero e proprio traffico di marijuana ad alto principio attivo.
Operazione antidroga della polizia a Partinico, dove è stata scoperta un’azienda agricola che era stata convertita in produzione di canapa indiana. Il giro d’affari superava il mezzo milione di euro.
L’azienda partinicese produceva marijuana, quattro persone finiscono ai domiciliari, obbligo di dimora per gli altri due indagati. Le indagini hanno permesso di scoprire il ruolo dei sei, che svariavano dalla coltivazione, essiccazione e confezionamento della droga. Una organizzazione capillare dell’attività da effettuare, grazie a specifiche competenze nel settore agricolo e alla disponibilità di terreni di proprietà e macchinari adatti alla pulitura delle foglie di marijuana. Lo stratagemma utilizzato consisteva nell’alternare la cannabis light del tipo “Purple” – del tutto legale – con piante di canapa indiana ad elevato coefficiente drogante, così da camuffare la produzione vietata.
Lo smercio, secondo gli investigatori, avveniva soprattutto nella zona di Partinico, Cinisi e Trappeto. Un mercato florido, che garantiva ai sei indagati guadagni importanti sotto un’attività che risultava legale.


















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