Politica e società ricordano Maria Cristina Gallo

Ha suscitato profonda tristezza, ma anche molta rabbia, la morte di Maria Cristina Gallo, la professoressa che per prima denunciò i gravi ritardi dell’Asp di Trapani nella consegna degli esami istologici dopo una biopsia a cui era stata sottoposta. L’esito arrivò soltanto dopo otto mesi, quando ormai era troppo tardi.

La sua denuncia portò all’apertura di un’inchiesta da parte della Procura di Trapani, nell’ambito della quale risultano indagati dieci medici.

In queste ore la professoressa Gallo è stata ricordata da molti. Tra i messaggi di cordoglio, quelli del vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè, del sindaco di Mazara del Vallo Salvatore Quinci e del vicesegretario del Partito Socialista Nino Oddo, tra i primi a sollevare il caso dei ritardi negli esami e promotore di una manifestazione pubblica sul tema.

Le dichiarazioni di Nino Oddo

Maria Cristina Gallo ci ha lasciati. È stata il simbolo dello scandalo della sanità a Trapani, la prima che, uscendo allo scoperto, ha denunciato le gravi e criminali manchevolezze di cui si sono macchiati vari soggetti: dal reparto interessato, ai dirigenti dell’Asp, fino ai vertici dell’assessorato regionale.

Poi si è scoperto che, purtroppo, Maria Cristina era solo la punta dell’iceberg. Eravamo in tremila — me compreso — i malati oncologici, o sospetti tali, in attesa di un referto medico da cui poteva dipendere la nostra vita.

Il PSI è onorato di essere stato in prima linea, in questi mesi, nella denuncia di questa vicenda, mentre in tanti — troppi — cercavano colpevolmente di ridimensionarla.

Non tutto è stato inutile. Oggi l’esito delle biopsie viene fornito in tempi accettabili, i vertici dell’Asp sono cambiati e il nuovo direttore generale, pur appartenendo allo stesso colore politico del precedente, ha dimostrato ben altro livello professionale.

È in corso un’inchiesta giudiziaria per accertare ulteriori responsabilità. Il centrodestra che governa la Sicilia non ha avuto il pudore e la dignità di intervenire sull’assessorato alla Sanità, dove insistono responsabilità oggettive e soggettive.

Le opposizioni, sui media e con una grande manifestazione a Palermo, hanno fatto la loro parte — chi più, chi meno, va detto.

Ora abbiamo il dovere, nei confronti della memoria di Maria Cristina Gallo, di continuare a tenere alta l’attenzione. E non solo a Trapani.
I socialisti lo faranno.

Le dichiarazioni di Giorgio Mulè

Maria Cristina Gallo ci ha lasciati. È stata una mamma tenerissima, una moglie esemplare, un’insegnante innamorata del suo lavoro. È stata una combattente irriducibile.

Non il caso, né la fatalità, hanno deviato il corso della sua esistenza: Maria Cristina è diventata, suo malgrado, il simbolo di uno di quei casi che si definiscono di malasanità. Pur provata dalla sofferenza, non si è mai arresa. Ha combattuto la malattia e, insieme, una battaglia per la verità e la giustizia. Ha lottato soprattutto per aiutare gli altri.

Sono stato al suo fianco e orgogliosamente il suo “moschettiere”, come mi ha ripetuto tante volte. Oggi piango la morte di un’amica, di una donna dolcissima e di un’implacabile guerriera.

Abbraccio Giorgio, che con il suo amore — insieme ai figli — è stato la vera àncora di Maria Cristina.

Per consegnare a tutti un frammento della straordinaria persona che era, riporto un messaggio che mi inviò quando era già consapevole che il suo destino era segnato: «Purtroppo, se io avessi avuto il referto del mio banale fibroma subito, non avrei avuto metastasi, non sarei stata al Quarto Stadio, con il rischio di morire. Tuttavia, il bene che ne verrà mi dà sollievo e spero ci sia anche giustizia. Speriamo che tutto questo possa servire a cambiare le cose… per i nostri figli e per chi non ha voce».

Le dichiarazioni del Comune di Mazara del Vallo

“Oggi per Mazara del Vallo è una giornata funesta. La notizia della scomparsa della professoressa Maria Cristina Gallo, che con coraggio ha combattuto una terribile malattia scoperta troppo tardi per gli ingiustificabili ritardi degli esami istologici da parte dell’Asp di Trapani, ci lascia sgomenti. Una vicenda che ‘grida’ giustizia. Siamo vicini alla famiglia!”.

Con queste parole facendosi interprete del sentimento della comunità mazarese il sindaco Salvatore Quinci esprime il cordoglio della Città per la scomparsa della professoressa Maria Cristina Gallo venuta a mancare all’alba di oggi all’età di 56 anni.

Dalle denunce della professoressa Gallo è emerso lo scandalo dei referti consegnati dopo mesi dall’Asp e con la sua battaglia Maria Cristina Gallo ha certamente contribuito a salvare vite umane. Purtroppo ha perso la battaglia contro il cancro ma ha vinto la battaglia del coraggio e dell’esempio di come si affrontano le intemperie.