Trapani, annullate le eccedenze idriche relative al 2019

Il 2025 segna una vittoria importante per i cittadini di Trapani, con una sentenza che finalmente mette fine a una controversia annosa legata alle fatture idriche emesse dal Comune. Il Giudice di Pace ha accolto il ricorso presentato da una donna, annullalando l’addebito delle eccedenze di seconda fascia per il 2019.

Le fatture idriche, infatti, sono da sempre un punto di contesa. Come sottolineato dall’avvocato Vincenzo Maltese, legale di diversi cittadini coinvolti in contenziosi idrici, le fatture non riportano le date precise in cui è avvenuta la lettura dei contatori, ma si limitano a indicare un periodo generico che va dal 31 dicembre dell’anno precedente al 31 dicembre dell’anno in corso. Questo meccanismo, secondo Maltese, crea non poche difficoltà per il consumatore che non ha modo di verificare l’effettivo consumo d’acqua durante l’anno solare di riferimento.

“È evidente che in questa maniera, il cittadino non riesca a comprendere il reale consumo, mentre il Comune di Trapani, in qualità di gestore, si arroga il diritto di aggiungere in maniera arbitraria, incontrollata e soprattutto indeterminata, metri cubi di consumo aggiuntivi”, ha dichiarato l’Avvocato Maltese. Il problema è che, in assenza di dati chiari, le fatture vengono calcolate sulla base di presunti consumi, spesso esorbitanti e non giustificabili.

La sentenza emessa dal Giudice di Pace di Trapani, quindi, rappresenta un precedente giuridico importante, con l’annullamento delle eccedenze di seconda fascia della fattura idrica dell’anno 2019. In questo caso, la signora che ha promosso il ricorso vedrà un risparmio significativo, con una cifra che supera i 600 euro, a seguito del ricalcolo della fattura senza l’applicazione delle eccedenze ingiustificate.

Una sentenza che, come sottolineato dall’avvocato, non solo riconosce le ragioni della cittadinanza, ma stabilisce un principio che potrebbe influenzare future cause contro la gestione delle risorse idriche da parte del Comune. “Questa sentenza farà giurisprudenza”, ha concluso Maltese, ribadendo l’importanza della decisione per tutti i cittadini trapanesi e non solo.

In un contesto in cui la trasparenza delle letture e dei consumi dovrebbe essere garantita, la speranza è che questa sentenza diventi un punto di riferimento per una gestione più equa e chiara delle risorse idriche, evitando ulteriori addebiti ingiustificati a carico degli utenti.