Il Partito Democratico di Trapani respinge le accuse mosse dall’ex assessore comunale Emanuele Barbara in merito alle Amministrative 2023. Barbara ha raccontato la sua versione di quanto accaduto durante lo scrutinio, sostenendo che due liste collegate al sindaco Giacomo Tranchida avrebbero superato lo sbarramento del 5% per un solo voto, modificando così la ripartizione dei seggi. Dichiarazioni che hanno lasciato intendere possibili irregolarità.
In una nota diffusa sui propri canali social, il PD ha chiarito che «è la Commissione elettorale centrale, che si costituisce nel seggio numero 1 ed è presieduta da un magistrato, a controllare i verbali delle sezioni, esaminare eventuali contestazioni e proclamare i risultati definitivi».
Secondo i democratici, durante lo scrutinio a Trapani si verificò un’anomalia in una sezione, dove i voti validi risultavano più dei votanti e proprio a favore della lista di Barbara. Una circostanza che spinse il presidente della Commissione a disporre le verifiche necessarie, correggendo l’errore.
Dopo i controlli, emerse che sia la lista «Trapani al Centro» sia la lista «I Democratici» avevano superato regolarmente lo sbarramento previsto dalla legge. Il TAR, poi, respinse i ricorsi delle liste a sostegno del candidato sindaco del centrodestra Maurizio Miceli e confermò la legittima elezione dei consiglieri Marzia Patti e Giuseppe Pellegrino.
«Invitiamo chiunque ritenga di avere dubbi o sospetti sull’elezione in particolare dei consiglieri Marzia Patti, Giuseppe Pellegrino, Giuseppe La Porta e Giuseppe Peralta – conclude il PD – a rivolgersi alle sedi competenti e non ad alimentare polemiche infondate sui social».


















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